Più iscritti, le Superiori a caccia di spazi
Estate di cantieri per gli istituti del Modenese: Selmi-Corni e Levi-Paradisi hanno bisogno di più aule per le lezioni
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In attesa che il 15 settembre riaprano le scuole si lavora presso numerosi istituti modenesi, grazie a una “pioggia” di nuovi finanziamenti. Ammontano infatti a oltre sei milioni e 600 mila euro le ultime risorse destinate dal governo alla Provincia di Modena per la realizzazione di interventi di ampliamento e messa in sicurezza sismica in quattro istituti superiori modenesi.
Si tratta degli ampliamenti, visto che aumento il numero degli iscritti, al polo scolastico Selmi-Corni di largo Aldo Moro e viale Leonardo da Vinci a Modena e del polo Levi-Paradisi di Vignola. Ma i finanziamenti serviranno anche per il miglioramento sismico dell’istituto tecnico Jacopo Barozzi di viale Monte Kosica sempre a Modena e per la ristrutturazione e gli adeguamenti sismico, funzionale ed energetico della ex scuola media Messieri di Castelfranco. Quest’ultima scuola l’ente Provincia lo utilizzerà, in accordo con il Comune, per assicurare nuovi spazi all'istituto per l’agricoltura e ambiente Spallanzani, anche questo in crescita come numero di iscritti. La Conferenza unificata Stato Regioni ha approvato nei giorni scorsi, la ripartizione delle risorse per l'edilizia scolastica: un ambito, questo, particolarmente centrale nella gestione di un territorio su cui invece spesso mancano i finanziamenti come spesso gli amministratori ricordano. Lo Stato ha quindi destinato a Province e Città metropolitane, risorse pari a 321 milioni di euro in totale, una cifra prevista nella manovra finanziaria decisa nell'aprile scorso sulla base dei progetti presentati dalle amministrazioni locali.
A Modena dunque arrivano milioni di euro che la Provincia utilizzerà nei prossimi dodici mesi per aggiudicare i lavori nelle scuole citate. Ma non sono questi gli unici finanziamenti previsti. Sempre a favore dell'edilizia scolastica, la Provincia di Modena potrà contare su ulteriori 880 mila euro, sbloccati anch’essi nei giorni scorsi, provenienti dai mutui della Banca europea degli investimenti (Bei), con oneri di ammortamento a carico dello Stato.
Le risorse la Provincia modenese le ha destinate ad altri tre progetti: il miglioramento degli impianti antincendio e elettrico al liceo Tassoni di viale Reiter a Modena, al secondo stralcio del cantiere per il miglioramento degli impianti antincendio e la messa in sicurezza al polo Guarini-Wiligelmo sempre a Modena e la ristrutturazione dell'impianto idrico e delle murature dell’istituto Elsa Morante di Sassuolo. Infine vengono finanziati anche altri nove interventi “minori” su numerose scuole primarie e d'infanzia comunali, per complessivi due milioni e 600 mila euro. «Sono risorse fondamentali - spiega Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia che negli ultimi tempi si è lamentato dei tagli ai settori scuole e strade - che ci consentono di garantire spazi adeguati per alcuni istituti in costante crescita, anche per effetto delle iscrizioni di studenti da fuori provincia attratti dalla qualità dei nostri istituti. Mettiamo inoltre in campo una maggiore sicurezza per le scuole. Abbiamo sollecitato il governo sul tema delle risorse per le Province e ora è arrivata una importante risposta positiva». I lavori, come dicevamo, servono in vari casi per allargare gli spazi didattici visto che aumentano gli studenti in alcuni plessi scolastici. Per fare fronte all'aumento degli iscritti nelle scuole superiori - 569 studenti e 30 classi in più - che in totale vedranno da metà settembre sui banchi modenesi 33.276 ragazze e ragazzi, la Provincia sta verificando con le scuole le soluzioni per garantire a tutti un maggior agio per lezioni e studio. In totale negli ultimi due anni Provincia e comuni modenesi hanno visto finanziati 39 interventi tra ristrutturazioni e ampliamenti per un totale di oltre 13 milioni di euro, cui si aggiungono tre milioni di cofinanziamento da parte di vari comuni.
Stefano Luppi
Si tratta degli ampliamenti, visto che aumento il numero degli iscritti, al polo scolastico Selmi-Corni di largo Aldo Moro e viale Leonardo da Vinci a Modena e del polo Levi-Paradisi di Vignola. Ma i finanziamenti serviranno anche per il miglioramento sismico dell’istituto tecnico Jacopo Barozzi di viale Monte Kosica sempre a Modena e per la ristrutturazione e gli adeguamenti sismico, funzionale ed energetico della ex scuola media Messieri di Castelfranco. Quest’ultima scuola l’ente Provincia lo utilizzerà, in accordo con il Comune, per assicurare nuovi spazi all'istituto per l’agricoltura e ambiente Spallanzani, anche questo in crescita come numero di iscritti. La Conferenza unificata Stato Regioni ha approvato nei giorni scorsi, la ripartizione delle risorse per l'edilizia scolastica: un ambito, questo, particolarmente centrale nella gestione di un territorio su cui invece spesso mancano i finanziamenti come spesso gli amministratori ricordano. Lo Stato ha quindi destinato a Province e Città metropolitane, risorse pari a 321 milioni di euro in totale, una cifra prevista nella manovra finanziaria decisa nell'aprile scorso sulla base dei progetti presentati dalle amministrazioni locali.
A Modena dunque arrivano milioni di euro che la Provincia utilizzerà nei prossimi dodici mesi per aggiudicare i lavori nelle scuole citate. Ma non sono questi gli unici finanziamenti previsti. Sempre a favore dell'edilizia scolastica, la Provincia di Modena potrà contare su ulteriori 880 mila euro, sbloccati anch’essi nei giorni scorsi, provenienti dai mutui della Banca europea degli investimenti (Bei), con oneri di ammortamento a carico dello Stato.
Le risorse la Provincia modenese le ha destinate ad altri tre progetti: il miglioramento degli impianti antincendio e elettrico al liceo Tassoni di viale Reiter a Modena, al secondo stralcio del cantiere per il miglioramento degli impianti antincendio e la messa in sicurezza al polo Guarini-Wiligelmo sempre a Modena e la ristrutturazione dell'impianto idrico e delle murature dell’istituto Elsa Morante di Sassuolo. Infine vengono finanziati anche altri nove interventi “minori” su numerose scuole primarie e d'infanzia comunali, per complessivi due milioni e 600 mila euro. «Sono risorse fondamentali - spiega Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia che negli ultimi tempi si è lamentato dei tagli ai settori scuole e strade - che ci consentono di garantire spazi adeguati per alcuni istituti in costante crescita, anche per effetto delle iscrizioni di studenti da fuori provincia attratti dalla qualità dei nostri istituti. Mettiamo inoltre in campo una maggiore sicurezza per le scuole. Abbiamo sollecitato il governo sul tema delle risorse per le Province e ora è arrivata una importante risposta positiva». I lavori, come dicevamo, servono in vari casi per allargare gli spazi didattici visto che aumentano gli studenti in alcuni plessi scolastici. Per fare fronte all'aumento degli iscritti nelle scuole superiori - 569 studenti e 30 classi in più - che in totale vedranno da metà settembre sui banchi modenesi 33.276 ragazze e ragazzi, la Provincia sta verificando con le scuole le soluzioni per garantire a tutti un maggior agio per lezioni e studio. In totale negli ultimi due anni Provincia e comuni modenesi hanno visto finanziati 39 interventi tra ristrutturazioni e ampliamenti per un totale di oltre 13 milioni di euro, cui si aggiungono tre milioni di cofinanziamento da parte di vari comuni.
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