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Reati informatici: a Modena è boom In 5 anni saliti del 57%

Stefano Totaro
Reati informatici: a Modena è boom In 5 anni saliti del 57%

Furti d’identità o utilizzo illecito da parte di malintenzionati dei dati personali e finanziari, conti che si svuotano, acquisti mai effettuati, truffe per migliaia e miglia di euro: sono i reati informatici. Secondo il dossier Das commissionato dalle Generali Modena l’aumento è del 57 %, una denuncia di reato ogni 413 abitanti.

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MODENA. Furti d’identità o utilizzo illecito da parte di malintenzionati dei dati personali e finanziari, conti che si svuotano, acquisti mai effettuati, truffe per migliaia e miglia di euro: in altre parole reati informatici, una piaga dei nostri tempi. La polizia postale ha il suo daffare nello scoprire, nell’indagare, nel fare anche campagne di sensibilizzazione presso la cittadinanza perché è facile finire nelle mani di questi pirati truffatori. Non per niente anche le assicurazioni si sono accorte della gravità e della diffusione di questi reati tant’é che hanno creato polizze ad hoc capendo che è un businness e che occorre dare una risposta ai clienti anche per questo tipo di problema.

l'INDAGINE. Secondo un’analisi condotta da Das, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, tra 2010 e 2015 i reati informatici sono saliti alle stelle. A Modena l’aumento è del 57 % e vi è una denuncia di reato ogni 413 abitanti.

UNA CRESCITA DEL 50%. «La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das – evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi».

EMILIA ESPOSTA. L’Emilia Romagna con una denuncia all’autorità giudiziaria ogni 358 abitanti è al 7° posto nella classifica delle regioni con la più alta densità di crimini informatici, trainata da Bologna (1/269) che è ottava per diffusione di questi reati. In regione: Rimini (1/279 e al 9° posto a livello nazionale), Forlì-Cesena (1/371) e Ravenna (1/400). Poi Modena (1/413) e Piacenza (1/414) e Reggio(1/429). La polizia postale di Modena conferma la diffusione preoccupante del fenomeno, dovuta anche al fatto che persone non esperte hanno ora parecchia tecnologia a disposizione e delle più avanzate. È facile pertanto fare errori e prestare il fianco ai truffatori.
 

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