IL CASO SOLLEVATO DA UN CITTADINO
«Soccorsi in ritardo? Esposto alla Procura»
Chiamano il 118 e l'ambulanza viene dirottata prima su un incidente. È successo a Sassuolo. L'altro pomeriggio una donna, da sola in casa, avverte un malore ma riesce a chiamare il 118 prima di...
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Chiamano il 118 e l'ambulanza viene dirottata prima su un incidente. È successo a Sassuolo. L'altro pomeriggio una donna, da sola in casa, avverte un malore ma riesce a chiamare il 118 prima di crollare semi incosciente per terra, nel tentativo di aprire la porta e chiedere aiuto anche ai vicini: erano le 14.47. Il suo compagno, a Modena per lavoro, pochi istanti dopo riceve dei segnali di intrusione a causa del collegamento all'allarme ed al tentativo della donna di aprire la porta. «Ho subito chiamato la mia compagna – racconta G.C. - e per fortuna mi ha risposto, pur confermando il malore e la difficoltà ad alzarsi da terra. Allora ho allertato la figlia dell'accaduto ed è corsa a darle un primo soccorso: contemporaneamente ho richiamato il 118. Erano le 15.35 e la risposta è stata quantomeno allucinante. “Abbiamo richiamato il numero che ci aveva fatto la segnalazione ma ci è risultato irraggiungibile. Allora abbiamo deciso di inviare l'ambulanza che era già in strada su un incidente; adesso ha finito e viene da voi”». La reazione a freddo da parte dell'uomo è ancora abbastanza alterata. «Ritengo che tutto questo sia davvero assurdo – ha concluso – anche perchè la non risposta poteva voler dire che la persona poteva essere priva di sensi o gli era caduto il telefonino di mano ed era per questo che non riceveva. In ogni caso, la cosa si è risolta con l'arrivo di un equipaggio con tanta sensibilità e competenza, che ha appurato una congestione, con conseguente crollo della pressione. Ma l'idea di deviare l'ambulanza per me è gravissima e sono fermamente intenzionato a ricorrere con un esposto alla Procura della Repubblica per chiarire eventuali responsabilità da parte dei diretti interessati. So cosa vuol dire fare volontariato, lo sono stato anch'io, so che ci possono essere margini di errore da mettere in contro ma credo che stavolta si sia superato il limite della sicurezza oggettiva. Con la vita della gente non si scherza e voglio che vi sia chiarezza assoluta sulla vicenda». (a.s.)
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