Discarica, la decisione slitta a fine autunno
Finale. Feronia presenta in extremis una memoria, Arpae chiede tempo per valutarla e c’è la proroga
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FINALE. Già lunedì si era fatta insistente la voce di uno slittamento della Conferenza dei Servizi per valutare il progetto di ampliamento della discarica. E ieri il rinvio è stato ufficializzato dal Comune. «In merito al procedimento dell’ampliamento della volumetria della discarica, si comunica che la ditta Feronia spa ha depositato una Memoria Volontaria, contenente documentazione inerente le modalità di gestione delle operazioni di landfill mining (la bonifica della vecchia discarica, ndr). Tenuto conto della complessità del progetto in corso di valutazione ed allo scopo di permettere ai componenti della Conferenza di analizzare la nuova documentazione presentata, si comunica che la riunione decisoria della Conferenza dei Servizi relativa alla procedura di Via già convocata per giovedì viene rinviata a nuova data. Con successiva comunicazione si provvederà alla trasmissione di nuova convocazione».
Ci sarà quindi una proroga di novanta giorni, che fa slittare i termini decisori a inizio dicembre in una fase piuttosto complessa per la chiusura dei bilanci comunali. Per qualcuno il rinvio è un buon segnale per il paese che si oppone all’ampliamento della discarica di rifiuti speciali non pericolosi; per altri è una mossa utile a guadagnare tempo per trovare una quadratura politica che ancora manca, con Finale sempre più solo. C’è intanto da capire come valuterà Arpae le annunciate, ma ancora sconosciute, operazioni di landfill mining, ossia la messa in sicurezza della prima discarica, quella più complessa da gestire a causa dell’età e la cui bonifica spetterà a Feronia (in caso di via libera all’ampliamento) o ad una ditta pagata con soldi pubblici e raccolti tra i vari Comuni che lì hanno conferito in passato semmai il piano della società costituita da Hera e Sorgea non dovesse passare.(fd)
Ci sarà quindi una proroga di novanta giorni, che fa slittare i termini decisori a inizio dicembre in una fase piuttosto complessa per la chiusura dei bilanci comunali. Per qualcuno il rinvio è un buon segnale per il paese che si oppone all’ampliamento della discarica di rifiuti speciali non pericolosi; per altri è una mossa utile a guadagnare tempo per trovare una quadratura politica che ancora manca, con Finale sempre più solo. C’è intanto da capire come valuterà Arpae le annunciate, ma ancora sconosciute, operazioni di landfill mining, ossia la messa in sicurezza della prima discarica, quella più complessa da gestire a causa dell’età e la cui bonifica spetterà a Feronia (in caso di via libera all’ampliamento) o ad una ditta pagata con soldi pubblici e raccolti tra i vari Comuni che lì hanno conferito in passato semmai il piano della società costituita da Hera e Sorgea non dovesse passare.(fd)
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