L’Ex-Kverneland in liquidazione
Fiom: la nuova proprietà ignora gli impegni presi e annuncia la chiusura dell’attività. 29 posti a rischio
2 MINUTI DI LETTURA
Torna la crisi per la Mechanical Machine Modena (Ex Kverneland) e 29 posti di lavoro tornano in bilico. L'azienda, che a Ponte Alto produce tecnologie per l'agricoltura , ha chiuso per ferie ai primi di agosto, ma questo non ha impedito alla proprietà di avviare una procedura di mobilità per cessazione dell'attività, ricevuta dal Sindacato il 4 agosto. «Tutto ciò nello sconcerto dei lavoratori, per buona parte in questo momento nei luoghi di villeggiatura, approfittando delle normali ferie agostane. - scrive la Fiom Cgil di Modena - Sconcerto anche causato dagli esiti, finalmente positivi, di un incontro tenuto tra proprietà e Fiom lo scorso 12 luglio presso il Comune, presente l'assessore Bosi. In tale incontro erano stati fornite garanzie sulle intenzioni aziendali di dare continuità all'attività aziendale a Modena». Di conseguenza, i lavoratori hanno deciso di avviare lo stato di agitazione con presidio da questa mattina davanti ai cancelli di Mechanical Machines Modena. Il sindacato ricorda come la Mechanical Machines fosse stata salutata come il salvatore della patria «Prospettando un piano industriale che prevedeva nel tempo l’ampliamento dell’attività. - spiega il sindaco - In realtà il nuovo imprenditore non solo non ha ampliato l’attività, ma ha evidentemente agito in modo da depauperare progressivamente il patrimonio di macchine e magazzino. Ha quindi permesso e dato il tempo a Kverneland di adeguare altrove i propri impianti per produrre in autonomia quello che oggi viene prodotto a Modena. Quindi il soggetto che è subentrato ha approfittato del periodo più “silenzioso dell’'anno per mettere tutti a spasso, prevedendo probabilmente il trasferimento dei macchinari presso un ulteriore stabilimento Mec Mac in Albania».
Durissima la presa di posizione dell’assessore al lavoro Andrea Bosi, che stamane sarà presente al presidio. « Sono esterrefatto e profondamente amareggiato» esordisce ricordando che erano stati presi «Impegni che sono stati evidentemente disattesi – commenta Bosi – senza che l'azienda lasciasse presagire nulla, nei numerosi incontri che si sono svolti anche di recente, circa la decisione di cessare l'attività». Dalle riunioni era emerso «un netto miglioramento della situazione produttiva dell'azienda e mai si era parlato di un licenziamento collettivo di questa entità. E il fatto che tutto questo avvenga nei primi giorni di agosto, a stabilimento chiuso per le ferie, conferisce alla situazione un sapore ancora più amaro».
Durissima la presa di posizione dell’assessore al lavoro Andrea Bosi, che stamane sarà presente al presidio. « Sono esterrefatto e profondamente amareggiato» esordisce ricordando che erano stati presi «Impegni che sono stati evidentemente disattesi – commenta Bosi – senza che l'azienda lasciasse presagire nulla, nei numerosi incontri che si sono svolti anche di recente, circa la decisione di cessare l'attività». Dalle riunioni era emerso «un netto miglioramento della situazione produttiva dell'azienda e mai si era parlato di un licenziamento collettivo di questa entità. E il fatto che tutto questo avvenga nei primi giorni di agosto, a stabilimento chiuso per le ferie, conferisce alla situazione un sapore ancora più amaro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
