Le poesie e le parole a Fiumalbo sono sui muri
di Emanuela Lenzini
Per tutto agosto murales con celebri frasi di poeti e due mostre permanenti Sculture di artisti nelle piazze e lungo i vicoli. Mezzo secolo fa la prima edizione
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FIUMALBO. Bagno di folla in teatro a Fiumalbo in occasione dell'inaugurazione di un'iniziativa che caratterizzerà la Fiumalbo culturale dell'estate 2017. Dopo esattamente 50 anni si è voluta ricordare la figura del sindaco dell'epoca, Mario Molinari, ispirandosi al suo evento “Parole sui muri”. Il titolo è cambiato in “Le parole restano scritte sui muri”, durerà fino alla fine di agosto e sarà caratterizzato da un nutrito programma per grandi e piccini. Anche la Regione ne è stata promotrice realizzando uno spot che ha aperto l'inaugurazione. A seguire è stato proiettato un video, realizzato da Giuseppe Galassini, per ricordare l'evento di 50 anni fa attraverso un collage di immagini ritrovate nei vecchi cassetti dei partecipanti dell'epoca. L'accademia dello Scoltenna, nella persona del presidente Livio Migliori, ha illustrato la figura di Molinari anche attraverso le testimonianze degli artisti che parteciparono all'epoca e che si sono resi disponibili anche per questa edizione. A seguire i partecipanti hanno potuto assistere all'apertura ufficiale delle due mostre permanenti al chiuso, la prima ubicata nei pressi dell'ufficio turistico e la seconda nei locali dell'ex seminario, seguendo un percorso che gli ha permesso di poter ammirare anche le varie opere collocate all'aperto lungo le vie del paese e lungo il fiume passando sotto le caratteristiche voltine, capolavori che vi resteranno fino alla chiusura. Un buffet ha concluso la serata. “Colori sui muri” ha visto protagonisti i bambini che hanno realizzato dei murales su stoffa ora appesi in paese. Lo scorso weekend poi all'interno di “Fiumalbure”, la notte bianca di Fiumalbo, si è tenuto “Raku-Haiku”, dove sono state trasformate su mattonelline di ceramica delle poesie giapponesi, grazie all’artista locale Dario Brugioni. Nell’ambito della “Festa dei pastori”, in località Doccia del Cimone, si è quindi tenuto “Arteumanze opere di materiale agricolo degradabile, collocate lungo un percorso di land art da Cà della Rosa fino a Fratta dell'Angiola (location che ospita una delle varie capanne celtiche caratteristiche della zona situata nelle immediate vicinanze dell'Agriturismo Alpe di Sara) e lì sono state lasciate fino alla loro naturale decomposizione. All'oratorio di Doccia i turisti hanno poi ascoltato un concerto di arpa celtica di Marianne Gubri. Finale in teatro con “Zebio Cotal” un monologo con Giulio Costa dal romanzo di Guido Cavani che ha riproposto “un'epopea della miseria contadina , con una tensione da tragedia classica e un respiro da epica antica”.
Fino al 26 agosto data di chiusura della manifestazione, tante le iniziative che saranno allestite in paese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fino al 26 agosto data di chiusura della manifestazione, tante le iniziative che saranno allestite in paese.
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