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«Porta la donna nella sua camera» Profugo riceve il foglio di via

«Porta la donna nella sua camera» Profugo riceve il foglio di via

Protesta di una trentina di giovani richiedenti asilo ieri pomeriggio davanti alla Prefettura, con il supporto degli autonomi del Guernica.I ragazzi avrebbero voluto incontrare il prefetto Paba per...

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MODENA.Protesta di una trentina di giovani richiedenti asilo ieri pomeriggio davanti alla Prefettura, con il supporto degli autonomi del Guernica.

I ragazzi avrebbero voluto incontrare il prefetto Paba per manifestare alla rappresentante del governo la solidarietà nei confronti di un ragazzo del centroafricano ospitato a Modena da qualche tempo.

Il prefetto non li ha incontrati e ieri alla manifestazione pacifica, “controllata” da un manipolo delle forze dell’ordine, era presente anche il ragazzo che racconta sua storia.

«Noi siamo in 24 in uno spazio per 18 persone - spiega Diallo Elhady Mamadou, 20 anni, originario del Mali - e gli operatori della cooperativa l’Angolo quando li cerchiamo non ci sono mai. Ora ci dicono che sono tutti in ferie, ma noi qui abbiamo ora dei problemi con i servizi e ora mi hanno accusato di portare donne nella nostra camera».

Il giovane spiega poi di avere ricevuto un foglio di via dalla Questura: «Nelle prossime notti - continua il ragazzo supportato dai tanti amici “convocati” davanti alla prefettura viale Martiri - non saprò dove dormire perché la Questura mi ha impedito di tornare nella mia stanza gestita dalla cooperativa».

Nel documento rilasciato dalle forze dell’ordine italiane giusto ieri si legge che Diallo Elhady è attualmente un richiedente protezione internazionale ed è stato accolto tramite le procedure di “Mare Nostrum” che salva le vite degli immigrati nel Mediterraneo.

E’ stata la stessa cooperativa l’Angolo ha richiedere alla Prefettura, un paio di settimane fa, la revoca della assistenza per questo ragazzo.

Così recita il foglio di via: «Il cittadino straniero si è reso responsabile di gravi violazioni del regolamento delle strutture di accoglienza in quanto, nonostante i reiterati richiami e le diffide da parte degli operatori dell’Ente gestore, persiste nell’introdurre donne nella struttura dove è ospite».

Ora Diallo Elhady Mamadou ha due mesi di tempo per ricorrere al Tar contro la decisione.

Stefano Luppi
 

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