«Prevale l’interesse di Modena»
L’assessore Vandelli: «Un passo decisivo per il territorio e non ci saranno scempi». Il plauso della Cna
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Considerando che di mezzo c’è il Parlamento - con la pausa estiva, e soprattutto con il pensiero delle elezioni politiche che da settembre sarà sempre più forte - la cautela è d’obbligo, ma non c’è dubbio che la notizia sia positiva. Perché quello che la giunta sperava si è avverato: con il via libera del Consiglio dei ministri al decreto della presidenza della Repubblica, l’attesa realizzazione della Complanarina - il tratto della tangenziale dal casello Modena sud a Cantone di Mugnano - ha fatto un deciso passo in avanti. E mentre ora il decreto è in attesa del giudizio della Commissione parlamentare congiunta (per poi tornare a Palazzo Chigi per il via libera definitivo), l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli guarda con fiducia ai prossimi passaggi: «Esprimiamo soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri che sblocca il progetto - spiega - ora rimaniamo in attesa del parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Su un’opera fondamentale come questa è necessario che le ragioni di interesse generale del territorio prevalgano rispetto a un vincolo che viene intaccato in misura del tutto marginale e la decisione presa va in questa direzione». Una decisione auspicata dalla giunta proprio perché si trattava dell’unica possibilità per superare il vincolo posto un anno e mezzo fa dalla Soprintendenza, che aveva detto no ad un progetto che ‘invaderebbe’ una piccola parte del terreno della vicina Villa Lonardi. «Il tracciato - precisa la Vandelli - non tocca alcuna delle aree di pertinenza della villa e nemmeno il giardino, ma interviene solo su una piccolissima porzione della proprietà inserita in un secondo momento nel perimetro vincolato. Il vincolo, che non è un vincolo di inedificabilità, prevede il passaggio in Soprintendenza e, in caso di parere negativo, come per avvenuto per la Complanarina, il ricorso al Consiglio dei ministri. La decisione del Consiglio quindi non rappresenta quindi una forzatura, ma è semplicemente una procedura espressamente prevista dalla legge». Molto soddisfatta anche la Cna, che parla di «una bellissima notizia. Appena più di due chilometri, peraltro a costo zero per la comunità, che però avranno una serie di ripercussioni positive per la città - spiega la presidente della sezione modenese Emanuela Bertini - la nuova infrastruttura innanzitutto toglierà una parte di quel traffico consistente che oggi attraversa le frazioni di San Damaso e San Donnino. Tra gli altri effetti positivi, l’alleggerimento del traffico sulla tangenziale e una maggiore facilità di accesso a Modena Sud, perché spesso oggi si impiega più tempo da Modena al casello che non dal casello stesso a Bologna. Ma più di tutto ci preoccupano i tempi - conclude - visto che per realizzare la Complanare sono stati necessari più o meno nove anni. E’ appena il caso di sottolineare come la speranza sia quella di poter contare su tempi più brevi per la realizzazione dell’ultimo tratto della tangenziale cittadina».
Luca Gardinale
Luca Gardinale
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