Rogo alla Zanasi: scaffali in fumo
I vigili del fuoco hanno lavorato due ore per domare le fiamme allo stabilimento
1 MINUTI DI LETTURA
Incendio nella prima mattinata di ieri nell’azienda Zanasi, in via Marche 10, produttrice di stampanti industriali per il settore ceramico e non solo.
Per cause ancora al vaglio dei vigili del fuoco, che stanno completando la redazione del verbale dell’intervento, a prendere fuoco è stata una scaffalatura interna dov’erano stoccati contenitori di inchiostri e vernici. Immediato, dopo la chiamata giunta al centralino da parte di un addetto di un’azienda vicina, l’arrivo dell’autobotte con una squadra di pompieri, che ha richiesto anche l’aiuto di un’unità da Modena. Per fortuna i soccorritori non hanno dovuto faticare moltissimo per spegnere le fiamme, che non si sono estese alla struttura.
In poco meno di un paio d'ore tutto è stato messo sotto controllo e l’intervento è stato dichiarato concluso. Nessun commento da parte dei titolari che all'interrogativo posto si sono trincerati commentando «non abbiamo nulla da dichiarare».
Dal punto di vista complessivo, la struttura all'esterno è apparsa intatta: di conseguenza, pare di poter concludere che la conta dei danni sarà completata solo quantificando il numero di contenitori di inchiostri andati irrimediabilmente distrutti. (al.sci.)
Per cause ancora al vaglio dei vigili del fuoco, che stanno completando la redazione del verbale dell’intervento, a prendere fuoco è stata una scaffalatura interna dov’erano stoccati contenitori di inchiostri e vernici. Immediato, dopo la chiamata giunta al centralino da parte di un addetto di un’azienda vicina, l’arrivo dell’autobotte con una squadra di pompieri, che ha richiesto anche l’aiuto di un’unità da Modena. Per fortuna i soccorritori non hanno dovuto faticare moltissimo per spegnere le fiamme, che non si sono estese alla struttura.
In poco meno di un paio d'ore tutto è stato messo sotto controllo e l’intervento è stato dichiarato concluso. Nessun commento da parte dei titolari che all'interrogativo posto si sono trincerati commentando «non abbiamo nulla da dichiarare».
Dal punto di vista complessivo, la struttura all'esterno è apparsa intatta: di conseguenza, pare di poter concludere che la conta dei danni sarà completata solo quantificando il numero di contenitori di inchiostri andati irrimediabilmente distrutti. (al.sci.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
