Una delegazione cilena in visita a Zocca
di Federico Covili
Dalla cittadina gemellata di Temuco che ospitò nostri emigrati hanno visitato il territorio per progetti
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ZOCCA. Sei giorni fra Zocca e Comuni circostanti, vedere vecchi amici e preparare collaborazioni future. Aveva questo scopo il viaggio della delegazione proveniente da Temuco, città di 260.000 abitanti posta al centro del Cile, che ha soggiornato presso l’Hotel Panoramic di Zocca. Un’amicizia che parte da molto lontano, ufficialmente sancita con il gemellaggio del 1998. «Il legame tra questi posti così lontani – racconta don Juan Leonelli, sacerdote e insegnante presso l’università cattolica di Temuco – ha radici tra il 1904 e il 1905, quando diverse famiglie di Zocca sono emigrate in Cile a causa della povertà. Si sono stabilite a Capitan Pastene e là hanno trovato tante promesse non mantenute, terreni aridi e difficili da coltivare, tanto lavoro e condizioni di vita difficili. È azzeccato il titolo del libro di Stefano Ferrari che racconta questa vicenda: “Capitan Pastene – storia di un inganno”. Per novant’anni i rapporti si erano interrotti e questa storia era rimasta sconosciuta. Poi, a metà anni ’90 è partita una lettera da Capitan Pastene alla Regione ed è iniziata una stagione di conoscenza e di rapporti con quei Comuni da cui erano partiti tanti emigrati». Il 3 maggio 1998 una delegazione zocchese, guidata dall’allora sindaco Aldo Preci, ha siglato un gemellaggio. Con il passare del tempo poi alcuni rapporti si sono raffreddati ma sono rimasti i contatti con don Juan. E così il sacerdote ha voluto portare alcuni amici e collaboratori a conoscere Zocca e il territorio circostante. Sono stati visitati caseifici, acetaie, borghi, Bologna e Modena. E si è svolto anche un incontro con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. «Ci hanno colpito – raccontano alcuni di loro – la bellezza del paesaggio, la storia a volte millenaria di questi paesi, cosa inimmaginabile in Cile, l’ordine. Ma soprattutto l’accoglienza e il calore umano». Presente nella delegazione anche Aliro Borquez Ramirez, rettore dell’Università Cattolica di Temuco: «Ci piacerebbe approfondire nelle nostre scuole – spiega – lo studio della lingua italiana ma mancano insegnanti preparati. La volontà è quindi quella di creare qualche progetto di scambio per far arrivare docenti madrelingua. Di questo abbiamo parlato con Muzzarelli e cercheremo di coinvolgere le università di Modena e Bologna». Si è svolto anche un incontro anche con l’amministrazione comunale di Zocca. «È stato molto piacevole e speriamo costruttivo – dice l’assessore a cultura e istruzione Susanna Rossi Torri – . Mi piacerebbe coinvolgere le scuole ma dobbiamo prima creare le condizioni. Cercherò di farmi interprete con le istituzioni universitarie per creare un progetto di scambio culturale».
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