Gazzetta di Modena

Modena

Brucia il bosco di Trentino Cinquanta case evacuate

di Daniele Montanari
Brucia il bosco di Trentino Cinquanta case evacuate

In fumo venti ettari di terreni. Grande solidarietà per soccorrere i residenti In azione anche i volontari con pompieri, forze dell’ordine, elicottero e Comune

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FANANO. Altro inferno di fuoco in Appennino. A una settimana da quello di Valdalbero (Lama Mocogno), ieri è toccato a Trentino, dove un incendio partito verso le 13.45 nella zona di Casa Zorra-Rovina, vicino Lotta, è progressivamente salito lungo il versante verso Muriana colpendo duramente la parte alta del paese: in fumo 20 ettari, di cui 8 di bosco e il resto di campo, tra coltivato e non.

Il dispiegamento di forze è stato ingente: mobilitate sei squadre dei vigili del fuoco, a partire dai volontari di Fanano (che sono stati fondamentali con la loro rapidità d’intervento nelle fasi iniziali), poi quelli di Pieve e le squadre di Pavullo, Vignola, Gaggio Montano e la boschiva di Modena. Intervenute anche tre pattuglie di carabinieri, coordinate dal maresciallo di Fanano, e una di forestali (da Sestola e Pieve), cinque pattuglie della polizia municipale, tre squadre di volontari di Protezione civile dotati di strumentazione Aib (antincendio boschiva), coordinate dalla dirigente regionale Rita Nicolini e il 118 (che ha soccorso anche un pompiere di Pavullo infortunatosi). E poi come a Valdalbero, anche qui mobilitazione spontanea di volontari e agricoltori (una decina) che hanno messo a disposizione trattori e botti con cui hanno arginato le fiamme evitando il peggio.

Con il fuoco a pochi metri dalle case, il sindaco Stefano Muzzarelli ha subito fatto evacuare una cinquantina di abitazioni a rischio, coordinando sul posto (con i tecnici comunali) le operazioni del Coc. Non ci sono stati feriti, solo il danno ambientale (che sarà poi tutto da quantificare) e quello alle cose.

Reno Pollacci ha visto andare semidistrutto lo stallino del suocero, ma il ricovero attrezzi di fronte è stato salvato dai pompieri. La Casa Vacanze “Il Sentiero”, si è trovata davanti a fiamme che salivano sempre di più dalla gola, arrivando a distruggere la piscina: «Ma dobbiamo ritenerci fortunati - sottolineano i gestori - perché ci potevamo trovare il fuoco in casa. La mobilitazione di pompieri e volontari è stata fin commovente e ci possiamo dire miracolati. Forse metteremo una maestà per ricordare l’episodio».

E ci tengono a ringraziare anche Anna e Livia Guidarini: «Abbiamo avuto il fuoco a 20 metri - ricordano - ma siamo state subito soccorse da tante persone con trattori, pale, secchi. Persone che magari non conosciamo neanche, ma a cui vogliamo fare arrivare il nostro grazie, semplice ma sentito più che mai».

«Per fortuna che i soccorsi sono stati tempestivi - ribadisce Claudio Altariva - altrimenti qui bruciava tutto: sono stati veramente momenti di panico». Insomma, lo sforzo collettivo è riuscito ancora una volta ad avere la meglio di una situazione insidiosa, con fuoco alimentato dal vento caldo. Verso le 19 l’incendio poteva considerarsi domato, grazie anche a una ventina di lanci dall’elicottero, e le persone sono state fatte rientrare nelle case. Anche se ovviamente è rimasto il presidio notturno.

«Un ringraziamento sentito a tutte le persone che si sono spese senza riserve - dice il sindaco Muzzarelli - salvandoci da un grande pericolo».

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