Destino segnato per il Goya: sarà demolito
di Andrea Gilioli
L’ex discoteca al centro di un progetto residenziale. Il sindaco Pistoni: «Così riqualifichiamo l’area»
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L'ex Goya verrà abbattuto, nonostante lo stop dato dalla Provincia, con un inevitabile allungamento dei tempi del progetto. Nelle scorse settimane il Consiglio Comunale, pur tra le polemiche delle opposizioni che hanno criticato la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione di centrosinistra, e in particolare da parte del sindaco, che nella prima fase del progetto deteneva la delega all'urbanistica e che più volte aveva presentato la firma del progetto come il raggiungimento di uno degli obiettivi di mandato, ha approvato la nuova versione del Poc, annullando il Pua che lo stesso consiglio aveva approvato a febbraio 2016.
Con la “ripartenza” del progetto, che ridefinisce alcuni aspetti bocciati dalla Provincia, il destino dell'ex Goya diviene sempre più segnato, con buona pace dei tantissimi “nostalgici” che a lungo hanno sperato di vedere riqualificato l'edificio in cemento armato dove generazioni e generazioni di sassolesi, e non solo, si sono divertite, prima sotto le insegne del Picadilly, poi del Goya e infine del Matrix.
Nel progetto urbanistico, riapprovato alla luce delle osservazioni fatte dai tecnici provinciali, relative in particolare al tracciato viabilistico del nuovo quartiere residenziale, infatti, la proprietà si è impegnata a demolire l’edifico dell’ex discoteca.
«La Provincia - ha chiarito l'assessore all'urbanistica Pasquale Del Neso - ha dato una valutazione negativa derivante dall'interpretazione di un passaggio del Psc che, i nostri uffici, avevano interpretato in maniera diversa pur rimanendo all'interno dei paletti della legittimità». Il progetto, molto simile in realtà a quello stralciato, prevede 14.500 metri quadri edificabili, con la proprietà che darà invece al Comune, gratuitamente, un'area di 21mila metri quadri da destinare a “prolungamento” del Parco Ducale, e altri 325 di superficie destinata a parcheggio. Sempre al Comune, gratis, anche un’area di 110mila metri quadri da destinare a parco, nella quale sorge il complesso Es, dove verrà probabilmente trasferito il centro per disabili “Casa Fantini”.
Nell'accordo tra Comune e proprietà anche l’impegno da parte di quest'ultima a bonificare il comparto Es e a farsi carico della manutenzione delle aree verdi cedute al Comune per cinque anni dopo la loro cessione. «L’abbattimento dell’ex Goya - ha commentato il sindaco Claudio Pistoni - rappresenta il terzo obiettivo, dopo Cisa Cerdisa e Diamante, che ci siamo posti ad inizio mandato per la riqualificazione di alcune aree degradate. Ci arriviamo più tardi rispetto a quanto preventivato, ma abbiamo concordato il piano».
Con la “ripartenza” del progetto, che ridefinisce alcuni aspetti bocciati dalla Provincia, il destino dell'ex Goya diviene sempre più segnato, con buona pace dei tantissimi “nostalgici” che a lungo hanno sperato di vedere riqualificato l'edificio in cemento armato dove generazioni e generazioni di sassolesi, e non solo, si sono divertite, prima sotto le insegne del Picadilly, poi del Goya e infine del Matrix.
Nel progetto urbanistico, riapprovato alla luce delle osservazioni fatte dai tecnici provinciali, relative in particolare al tracciato viabilistico del nuovo quartiere residenziale, infatti, la proprietà si è impegnata a demolire l’edifico dell’ex discoteca.
«La Provincia - ha chiarito l'assessore all'urbanistica Pasquale Del Neso - ha dato una valutazione negativa derivante dall'interpretazione di un passaggio del Psc che, i nostri uffici, avevano interpretato in maniera diversa pur rimanendo all'interno dei paletti della legittimità». Il progetto, molto simile in realtà a quello stralciato, prevede 14.500 metri quadri edificabili, con la proprietà che darà invece al Comune, gratuitamente, un'area di 21mila metri quadri da destinare a “prolungamento” del Parco Ducale, e altri 325 di superficie destinata a parcheggio. Sempre al Comune, gratis, anche un’area di 110mila metri quadri da destinare a parco, nella quale sorge il complesso Es, dove verrà probabilmente trasferito il centro per disabili “Casa Fantini”.
Nell'accordo tra Comune e proprietà anche l’impegno da parte di quest'ultima a bonificare il comparto Es e a farsi carico della manutenzione delle aree verdi cedute al Comune per cinque anni dopo la loro cessione. «L’abbattimento dell’ex Goya - ha commentato il sindaco Claudio Pistoni - rappresenta il terzo obiettivo, dopo Cisa Cerdisa e Diamante, che ci siamo posti ad inizio mandato per la riqualificazione di alcune aree degradate. Ci arriviamo più tardi rispetto a quanto preventivato, ma abbiamo concordato il piano».
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