Espulsione a tempo per tre prostitute di Modena
Mini-daspo per le donne punite con sanzioni per 940 euro: non potranno avvicinarsi all’area della Stazione per 48 ore
MODENA Sono tre donne, tutte prostitute, le prime persone ad essere “punite” dalla polizia municipale con la misura dell’allontanamento temporaneo da alcune zone della città per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Si tratta del cosiddetto “mini-daspo” entrato in vigore nei giorni scorsi sul territorio comunale in base al Regolamento di Polizia urbana con le nuove norme approvate dal Consiglio comunale a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Sicurezza.
Recepite le novità e terminata la formazione degli operatori, nel tardo pomeriggio di martedì gli agenti della Municipale hanno effettuato la prima serie di controlli, in alcune zone di Modena concluse con una serie di sanzioni e appunto i primi provvedimenti di allontanamento per 48 ore, un provvedimento che giornalisticamente è stato chiamato appunto “mini-daspo” in quanto si ispira alle misure già previste per allontanare i tifosi violenti dalle manifestazioni sportive.
In questo caso gli agenti della polizia municipale si sono concentrati sul fenomeno della prostituzione su strada effettuati in zona Stazione ferroviaria e nelle aree limitrofe. Un fenomeno che negli ultimi tempi è diventato visibile non solo di notte, ma anche di giorno con giovani che attendono potenziali clienti lungo i viali a qualsiasi ora.
Gli agenti della Municipale hanno fermato e identificato quattro donne, tutte provenienti dall’est Europa, tre delle quali con diversi precedenti penali.
Due di loro, Z.E. di 27 anni e S.C.M. di 20 anni, sono state denunciate per inosservanza al divieto di ritorno in Italia emesso dalla Questura. E a questo punto sono scattate le nuove norme che consentono di sanzionare e allontanare. Tutte sono state sanzionate alla luce delle nuove norme per un totale di 940 euro e per tre, che si trovavano all’interno del perimetro individuato dall’articolo 5 bis del Regolamento di Polizia Urbana, è stato anche disposto l’ordine di allontanamento dall'area Stazione ferroviaria per un periodo di 48 ore. Qualora contravvenissero alla disposizione, cioè tornassero sul luogo entro le 48 ore, la sanzione raddoppierebbe e partirebbe la segnalazione al questore che potrebbe disporre, con provvedimento motivato, il divieto di accesso all’area per un periodo più lungo, non superiore a sei mesi, ma che potrebbe arrivare anche a due anni se il soggetto ha precedenti per reati contro la persona o il patrimonio.
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