Il fotovoltaico rilancia la fusione
Montecreto. L’impianto non fa soldi. Bonucchi: «Uniamoci con un altro Comune»
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MONTECRETO. Brutte sorprese di bilancio per Montecreto nell’assestamento votato lo scorso 26 luglio. Si è dovuto infatti prendere atto dei contraccolpi finanziari legati alla situazione dell’impianto fotovoltaico di via Tonarone, inaugurato nel 2011 con un piano di ammortizzamento dell’investimento che negli anni non si è realizzato come da progetto, a causa di una carenza di manutenzione ordinaria.
«Il mancato introito del fotovoltaico ha messo in crisi la parte corrente del bilancio, con una minore entrata di circa 50mila euro - ha spiegato il sindaco Leandro Bonucchi - A questa si sommano entrate ridotte rispetto alle aspettative che hanno portato a un mancato incasso di quasi 80mila euro, cifra di rilievo per un Comune delle dimensioni di Montecreto che può contare su risorse molto limitate. Per pareggiare abbiamo quindi dovuto fare tagli alle spese per il medesimo importo».
In particolare sono ricadute su turismo e manutenzione strade. «La situazione è critica: Montecreto compensa da anni le spese ordinarie con entrate straordinarie, ma non può diventare la prassi», ha detto Bonucchi, rilanciando a questo punto l’idea della fusione tra Comuni di fronte a una sorta di “vicolo cieco”: «Il governo impone il blocco delle tasse comunali, tra cui Imu, Tari e Tasi. E attualmente non ci sono le condizioni per introdurre la tassa di soggiorno. Ma le risorse attuali non sembrano bastare per garantire i servizi nei prossimi anni. La prospettiva insomma non è per niente rosea: va valutata seriamente, e in tempi brevi, la fusione con un’altra amministrazione, per unire le forze e migliorare l’offerta di servizi ai cittadini. Oltre ad essere l’unica alternativa per salvare il Comune, è la direzione proposta dalle linee guida regionali per centri sotto ai 5mila abitanti». (dm)
«Il mancato introito del fotovoltaico ha messo in crisi la parte corrente del bilancio, con una minore entrata di circa 50mila euro - ha spiegato il sindaco Leandro Bonucchi - A questa si sommano entrate ridotte rispetto alle aspettative che hanno portato a un mancato incasso di quasi 80mila euro, cifra di rilievo per un Comune delle dimensioni di Montecreto che può contare su risorse molto limitate. Per pareggiare abbiamo quindi dovuto fare tagli alle spese per il medesimo importo».
In particolare sono ricadute su turismo e manutenzione strade. «La situazione è critica: Montecreto compensa da anni le spese ordinarie con entrate straordinarie, ma non può diventare la prassi», ha detto Bonucchi, rilanciando a questo punto l’idea della fusione tra Comuni di fronte a una sorta di “vicolo cieco”: «Il governo impone il blocco delle tasse comunali, tra cui Imu, Tari e Tasi. E attualmente non ci sono le condizioni per introdurre la tassa di soggiorno. Ma le risorse attuali non sembrano bastare per garantire i servizi nei prossimi anni. La prospettiva insomma non è per niente rosea: va valutata seriamente, e in tempi brevi, la fusione con un’altra amministrazione, per unire le forze e migliorare l’offerta di servizi ai cittadini. Oltre ad essere l’unica alternativa per salvare il Comune, è la direzione proposta dalle linee guida regionali per centri sotto ai 5mila abitanti». (dm)
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