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Il palazzo “sollevato” non teme le scosse

di Valentina Corsini
Il palazzo “sollevato” non teme le scosse

Mirandola. Innovativo progetto per l’edificio di 35 appartamenti: i martinetti hanno alzato la struttura di 70 centimetri

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MIRANDOLA. Un palazzo di 1400 metri quadri di superficie e 10mila tonnellate di peso, fortemente danneggiato dal terremoto, è stato letteralmente sollevato dal suolo, per apportare importanti rafforzamenti antisismici direttamente sulle sue fondamenta. Il tutto grazie ad un intervento finanziato dalla Regione per 5,5 milioni di euro ed affidato ad una ditta specializzata, la Soles Tech di Forlì.

Il fabbricato è l’imponente edificio che si trova tra via Statale Nord, via Prampolini e via di Vittorio. L’intervento di sollevamento ed inserimento di isolatori sismici sulle fondamenta è iniziato a maggio 2016 e a settembre è prevista la sua conclusione.

Un’operazione eseguita in contemporanea con la ditta A&C, che si sta occupando invece della ricostruzione dello stabile e delle sue finiture, che dovrebbero essere ultimate al più tardi nei primi mesi del 2018. Riconsegnando così lo stabile - composto da 46 proprietà di cui 35 appartamenti privati e le restanti unità abitative a scopo commerciale - completamente ristrutturato e con alti standard antisismici.

«Nelle fondamenta in cemento armato del fabbricato, abbiamo realizzato uno scavo interno - racconta l’ingegnere della Soles Tech, Giuseppe Zattoni - dove sono stati posizionati 83 martinetti che, lavorando in blocco, hanno sollevato l’intero edificio di 70 centimetri, in modo impercettibile per chi è in superficie. I martinetti hanno alzato il palazzo di pochi millimetri per volta, in varie sessioni, muovendosi come un corpo unico. E sono sempre stati monitorati grazie ad un sistema di centraline che inviavano i dati rilevati ai nostri computer. Il tutto senza inficiare il proseguo dei lavori degli operai dell’A&C sui ponteggi».

Questo particolare tipo di sollevamento edifici, per cui la ditta romagnola detiene il brevetto dal 2000, è già stato eseguito in altre costruzioni a Forlì, in Piemonte e a L’Aquila. Ed è appunto volto ad apportare migliorie antisismiche all’avanguardia sugli stabili, come spiega Zattoni: «Nelle fondamenta vengono inseriti degli isolatori in grado di abbattere ed assorbire l’onda sismica di oltre dieci ordini di grandezza. Facendo tutti gli scongiuri del caso, qualora dovesse verificarsi una scossa, quindi, grazie a questi dispositivi di flessibilità l’intera parte superiore dell’edificio non ne verrebbe danneggiata in alcun modo. Ultimati i lavori su questo palazzo, poi, eseguiremo la stessa operazione su un condominio di 5 piani e 15 appartamenti che si trova sempre a Mirandola, ma in via Cairoli».

«Abbiamo scelto di eseguire questa operazione dopo aver visionato la sua fattibilità su alcuni edifici de L’Aquila nel 2013 - puntualizza Alberto Pelliciari, progettista e direttore dei lavori - nel 2014 è stato presentato il progetto, approvato nel 2015 e infine nel 2016 la Soles Tech ha iniziato le operazioni. Che per la loro particolarità sono state visionate dalla Regione e anche da parte dell’ordine degli ingegneri».

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