L’APPELLO
“Le Nozze di Cana” Si cerca un aiuto per il restauro
«Anche la nostra basilica - continua il priore - è una sorta di museo. Sono note ai modenesi le opere di Antonio Begarelli, come le quattro statue che un tempo erano nel monastero, ma c’è ad esempio...
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«Anche la nostra basilica - continua il priore - è una sorta di museo. Sono note ai modenesi le opere di Antonio Begarelli, come le quattro statue che un tempo erano nel monastero, ma c’è ad esempio il fonte battesimale che nasce a forma di pisside su indicazione di Giulio Romano che all’epoca stava lavorando per i Gonzaga nella vicina Mantova».
E poi abbiamo un prezioso dipinto di Ercole Setti raffigurante le Nozze di Cana, posizionato nella controfacciata: «Originariamente - conclude don Stefano - il lavoro era stato assegnato al noto Lelio Orsi che però era troppo anziano per portare a termine la commissione. Lavoro passa a Ercole Setti, opera simile al bozzetto di Orsi che è al Louvre e un’altro in Inghilterra presso le collezioni reali. C’è una differenza: è presente l’abate cinquecentesco Taraschi mentre il piccolo cagnolino secondo la tradizione sarebbe quello del religioso. Questi due elementi sono la novità rispetto ai disegni di Orsi. Opera che meriterebbe un restauro». (s.l.)
E poi abbiamo un prezioso dipinto di Ercole Setti raffigurante le Nozze di Cana, posizionato nella controfacciata: «Originariamente - conclude don Stefano - il lavoro era stato assegnato al noto Lelio Orsi che però era troppo anziano per portare a termine la commissione. Lavoro passa a Ercole Setti, opera simile al bozzetto di Orsi che è al Louvre e un’altro in Inghilterra presso le collezioni reali. C’è una differenza: è presente l’abate cinquecentesco Taraschi mentre il piccolo cagnolino secondo la tradizione sarebbe quello del religioso. Questi due elementi sono la novità rispetto ai disegni di Orsi. Opera che meriterebbe un restauro». (s.l.)
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