Modena, «Ex Kverneland, magazzini vuoti e lavoratori in mobilità»
La Fiom: «Promesse di rilancio e si metteva in liquidazione la ditta». Il titolare: «Una scelta dovuta»
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MODENA. Le ferie? In presidio davanti alla fabbrica per evitare lo smantellamento della ditta da parte dell’ultimo proprietario.
Per il secondo anno consecutivo i 29 dipendenti della ex Kverneland, oggi Mec Mac Modena, sono in vacanza solo formalmente ma questa volta con la quasi certezza di essere stati buttati via da un’operazione finanziaria e commerciale che ha scritto l’ultimo atto di un’azienda che sino a pochi anni fa era un piccolo gioiello nel campo della meccanizzazione agricola a livello nazionale che era arrivata a superare 55 addetti nel momento di massimo sviluppo.
«Dentro c’è rimasto ben poco - commenta Stefania ferrari, che per conto della Fiom Cgil segue la vertenza - Banchi di lavoro e poco altro. Tutto il resto ha preso il volo verso altri stabilimenti, presumibilmente verso Toscana, Ravenna e Albania. Lui è sempre stato un contoterzista storico della Kverneland e ha messo in atto una strategia mirata».
Ma come si è arrivati a questa situazione? Com’è stato possibile passare dai vertici della qualità nel campo delle trinciatrici e delle zappatrici ai magazzini vuoti di oggi?
Nata su impulso di uno dei leader della famiglia Mattioli, attiva nel campo della meccanica, la ditta è finita nella tempesta economica alla fine degli anni ’90, quando dei cento colossi delle macchine agricole ne sono rimasti in piedi una decina. Una crisi durata anni che ha visto una rivoluzione - e una caduta nell’occupazione - senza precedenti.
Di qui la scelta di passare la mano, più di vent’anni fa, alla multinazionale norvegese Kverneland che, forte di una menta lità da multinazionale, aveva acquisito l’azienda modenese assieme ad altre tre in Italia per completare una gamma molto vasta di prodotti. Magazzini e logistica a Castiglione dello Stiviere (Mantova), sede amministrativa secondaria e parallela a Modena nella sede di via Ponte Alto sud. Ai nuovi proprietari il 51% che in breve tempo portano al controllo totale dell’azienda da parte degli scandinavi che tre anni fa passano nell’orbita del gigante giapponese Kubota, mantenendo però una loro autonomia organizzativa.
Di qui poi la cessione del ramo d’azienda ai senesi della Comege Industrial srl che crea la Mec Mac Modena. Questa a sua volta viene ceduta nel febbraio di quest’anno all’avvocato Francesco Borgogna che in un comunicato ufficiale scrive: «La Comege prevedeva esiti infausti dell’attività».
Il legale comunque, diventandone socio unico, propone ai dipendenti e ai sindacati un piano industriale per cercare nuovi clienti con nuovi prodotti. Tutto risolto? Otto settimane dopo si presenta dal sindaco Muzzarelli e dall’assessore Bosi con una situazione finanziaria disastrosa per chiedere di dimezzare gli organici, lasciando a casa 15 persone: «C’era una clausola di esclusiva tra Kverneland e Modena - scrive - Non potevamo rispettare le consegne nei termini chiesti da Knerveland nè cercare nuovi clienti. Solo grazie alla mediazione di sindaco e sindacati quest’ultima ha concesso una nuova maxi commessa, evasa a giugno e luglio, onorando pressochè interamente i propri debiti. A quel punto, considerata la non profittevolezza dell’attività, Mec Mac non ha potuto fare altro che procedere senza indugio alla liquidazione».
«Tutte storie - taglia corto Stefania Ferrari (Fiom) - Il 12 luglio scorso Borgogna viene a dirci che è tutto a posto e che le sparizione dei pezzi da magazzino serve a ristorare i fornitori. Tesi ribadita in un suo comunicato, che abbiamo davanti, distribuito in azienda e in cui dice di aver recuperato un milione. Di più: di suo pugno scrive che c’è la documentazione di tutte le cessioni, che verranno specificate nel bilancio che avrebbe dovuto presentarci entro il 31 luglio. Scrive pure che il 2 agosto avrebbe firmato le nuove commesse per settembre. Non è tutto: proprio il 31 luglio ci comunica che avrebbe fatto il possibile per far ripartire la produzione: è lo stesso giorno in cui mette in liquidazione la Mec Mac e ne sposta la sede legale a Napoli».
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