Scuola elementare ad alto rischio Bimbi di Roccamalatina a Guiglia
di Daniele Montanari
Le indagini antisismiche offrono un quadro di grave pericolosità e così il Comune impone il trasloco Il sindaco Amici: «Li accogliamo in paese, siamo pronti e spero di costruire un istituto nuovo e sicuro»
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GUIGLIA. Verifiche tecniche che provano condizioni strutturali molto peggiori del previsto, sancendo l’impossibilità di far partire l'anno scolastico a settembre. Non è solo storia di Serra. La dinamica si ripropone in questi giorni anche a Guiglia, dove il sindaco Monica Amici ha deciso di chiudere la primaria di Roccamalatina e trasferire i suoi 88 alunni nel polo scolastico del capoluogo. Una grande struttura per cui sono in corso operazioni di ridefinizione degli spazi per ospitare i bimbi. In realtà le vecchie classi rimangono tutte dov’erano: la scuola media resta al piano superiore e la primaria di Guiglia a piano terra nel lato sinistro.
Nell’ala destra invece dove c'erano la biblioteca e la ludoteca verranno ricavate le aule per il trasferimento di Roccamalatina, garantendo l’inizio regolare delle lezioni a settembre dopo aver provveduto alla sistemazione dei bagni. Tutto è partito da un progetto di adeguamento sismico della vecchia scuola di Roccamalatina, che ha richiesto indagini molto approfondire sull’edificio. Il cui esito è stato sconfortante: «In poche parole - spiega il sindaco - è emersa l’impossibilità di procedere a un adeguamento antisismico per gravi carenze strutturali. Un imprevisto totale che ci è piombato tra capo e collo, ma cui abbiamo deciso di far fronte subito, senza nascondere la testa sotto la sabbia. E nell’arco di un mese abbiamo predisposto il piano per affrontare l’emergenza».
Stop dunque alla didattica a Roccamalatina, ma poi per il futuro? «Io voglio realizzare per Roccamalatina una scuola nuova e antisismica - rimarca la Amici - ci vorrà un anno e mezzo o due, ma alla fine garantiremo ai bimbi il massimo standard. Faremo tutte le valutazioni del caso, ed entro dicembre decideremo se abbattere la vecchia scuola e farne una nuova o se edificare in un’altra area. Siamo già in graduatoria per i fondi sull’edilizia scolastica: speriamo che la Regione ci sostenga in questa scelta assegnandoci un contributo importante».
Ovviamente verrà istituito un servizio scuolabus aggiuntivo, mentre per la mensa non ci saranno problemi, visto che i pasti vengono già preparati nella cucina del polo scolastico. Il piano è stato illustrato lunedì a Roccamalatina, e di fronte all’annuncio di scuola chiusa ci sono state anche lamentele: «Sono comprensibilissime - nota il sindaco - perché andiamo a cambiare le abitudini delle persone. Ma di fronte alla sicurezza dei bambini non si discute: vanno prese le decisioni per garantire massima tutela. Non andiamo in container ma in un edificio già scolastico, e prima dell’inizio dell’anno i genitori saranno chiamati a vedere la nuova sistemazione. Chiedo a tutti di collaborare per fare in modo che questo periodo di transizione sia vissuto con responsabilità, sapendo qual è l’obiettivo che ci siamo prefissi».
Nell’ala destra invece dove c'erano la biblioteca e la ludoteca verranno ricavate le aule per il trasferimento di Roccamalatina, garantendo l’inizio regolare delle lezioni a settembre dopo aver provveduto alla sistemazione dei bagni. Tutto è partito da un progetto di adeguamento sismico della vecchia scuola di Roccamalatina, che ha richiesto indagini molto approfondire sull’edificio. Il cui esito è stato sconfortante: «In poche parole - spiega il sindaco - è emersa l’impossibilità di procedere a un adeguamento antisismico per gravi carenze strutturali. Un imprevisto totale che ci è piombato tra capo e collo, ma cui abbiamo deciso di far fronte subito, senza nascondere la testa sotto la sabbia. E nell’arco di un mese abbiamo predisposto il piano per affrontare l’emergenza».
Stop dunque alla didattica a Roccamalatina, ma poi per il futuro? «Io voglio realizzare per Roccamalatina una scuola nuova e antisismica - rimarca la Amici - ci vorrà un anno e mezzo o due, ma alla fine garantiremo ai bimbi il massimo standard. Faremo tutte le valutazioni del caso, ed entro dicembre decideremo se abbattere la vecchia scuola e farne una nuova o se edificare in un’altra area. Siamo già in graduatoria per i fondi sull’edilizia scolastica: speriamo che la Regione ci sostenga in questa scelta assegnandoci un contributo importante».
Ovviamente verrà istituito un servizio scuolabus aggiuntivo, mentre per la mensa non ci saranno problemi, visto che i pasti vengono già preparati nella cucina del polo scolastico. Il piano è stato illustrato lunedì a Roccamalatina, e di fronte all’annuncio di scuola chiusa ci sono state anche lamentele: «Sono comprensibilissime - nota il sindaco - perché andiamo a cambiare le abitudini delle persone. Ma di fronte alla sicurezza dei bambini non si discute: vanno prese le decisioni per garantire massima tutela. Non andiamo in container ma in un edificio già scolastico, e prima dell’inizio dell’anno i genitori saranno chiamati a vedere la nuova sistemazione. Chiedo a tutti di collaborare per fare in modo che questo periodo di transizione sia vissuto con responsabilità, sapendo qual è l’obiettivo che ci siamo prefissi».
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