Sono ancora da vaccinare quasi 10mila ragazzi a Modena
Per nidi e asili restano 1835 alunni in aggiunta a 7500 di altre fasce scolastiche. Sighinolfi (Ausl): «Legge recente, ci stiamo attivando per completare gli elenchi»
MODENA La popolazione modenese con età inferiore a 18 anni è costituita da 119mila persone e oltre il 95% di esse è già vaccinata contro le più diffuse malattie dell’infanzia. Ci sono, però, ancora tanti bambini e ragazzi che devono completare il percorso di vaccinazione, percorso ora fondamentale alla luce dei nuovi obblighi. A questo proposito per quanto riguarda i nidi e le materne a tutt’oggi restano da completare le vaccinazioni per 1835 alunni mentre sono 7500 quelli di altre fasce di età scolastiche. In totale quindi occorre intervenire ancora su 9335 pazienti, meno dell’8% del totale.
La nuova legge nazionale sui vaccini - entrata in vigore il 5 agosto scorso e preceduta dalla legge regionale dell’Emilia Romagna - prevede per l’inizio dell’anno scolastico una serie di prescrizioni in base all’età. La mancata somministrazione dei vaccini obbligatori preclude l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne, mentre per il mancato rispetto dell’obbligo da parte dei ragazzi più grandi, fino a 16 anni, sono previste multe da 100 a 500 euro. Nessun allarme comunque: i vertici dell’Ausl di Modena per domani hanno indetto una riunione con la quale faranno il piano di “piano di battaglia” su questo tema. Spiega tutto Giulio Sighinolfi, responsabile della Pediatria di comunità dell’azienda sanitaria provinciale.
«La legge - spiega Sighinolfi - è di pochi giorni fa, quindi ci stiamo attivando ora anche se per quanto riguarda nidi e materne, grazie alla precedente legge della nostra Regione, abbiamo già gli elenchi dei vaccinati e di quanti dobbiamo vaccinare. Certo è un lavoro impegnativo, anche se i numeri ci confortano vista che i vaccinati superano il 95% e solo in crescita. Il 10 settembre scade il termine per presentare la documentazione relativa ai bimbi di nidi e materne, mentre il 31 ottobre è il termine per i ragazzi più grandi. Presto inoltre arriverà dalla Regione anche l’autocertificazione che potrà espletarsi entro il 10 marzo».
Meno di 10mila vaccini da completare sono tanti?
«Non particolarmente, siamo soddisfatti anche perché per la maggior parte sono procedure in corso, solo da completare. Inoltre c’è la possibilità di consultare il sito internet e per quanto riguarda i nidi abbiamo già mandato i primi inviti e presto manderemo altri solleciti. Inoltre verrà stabilito un calendario per le vaccinazioni nei mesi seguenti. Serviranno maggiori risorse per completare questa nuova attività. I luoghi dove verranno fatte le vaccinazioni sono sempre quelli standard delle vaccinazioni pediatriche».
Esistono genitori che assolutamente non vogliono vaccinare i figli?
«Sì probabilmente esiste un piccolo zoccolo duro, ma la maggior parte delle persone per fortuna si rende conto che la vaccinazione è utile per il proprio figlio e per l’intera comunità. Ma il clima per fortuna è cambiato negli ultimi mesi e io del resto mi occupo del tema da 30 anni e non ho mai visto danni forti causati dalle vaccinazioni. Gli studi del resto non dimostrano alcuna correlazione con altre patologie».
Ci sono bimbi che non possono essere vaccinati?
«Sono pochissimi nel nostro territorio e spesso sono situazioni temporanee e non si fa altro che posticipare la somministrazione del vaccino».
Cosa dire a chi non vuole vaccinare?
«Se vostro figlio è fragile serve la protezione della collettività quindi è utile vaccinarsi. Se tutti si vaccinano poi può finire come il vaiolo, alla lunga si elimina il vaccino e ci sarà pure un bel risparmio economico».
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