Tentata violenza su una ragazzina, caccia aperta al bruto
Bomporto. Il sindaco Borghi: «Vicini alla giovane vittima, la giustizia fai-da-te non va bene»
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BOMPORTO. Rabbia e tantissima preoccupazione da parte della cittadinanza di Sorbara, Bomporto e Bastiglia per l’aggressione e tentata violenza sessuale subita da una ragazzina appena adolescente, martedì mattina in via Verdeta a Sorbara, perpetrata da un magrebino di 17-18 anni che l’ha assalita in bici per poi palpeggiarla.
Una situazione sicurezza sempre più precaria, percepita da tanti cittadini, che culminando in un atto tanto terribile e grave ha scatenato i commenti sui social.
Vessata da troppo tempo da balordi d’ogni genere che si muovono nella Bassa, minando la tranquillità dei cittadini che, dopo quanto successo alla ragazzina, hanno chiesto venga presto fatto qualcosa per risolvere una problematica sicurezza arrivata ormai ad un punto di non ritorno. A scapito, in alcuni casi, di farsi addirittura giustizia da soli. Intenzione questa, per il sindaco di Bomporto, da condannare tanto quanto l’aggressione e la tentata violenza sessuale alla ragazza. «Ferma condanna verso chi ha commesso un atto così grave - sono state le parole di Alberto Borghi - appena informato dell’accaduto, insieme ai carabinieri che hanno raccolto la denuncia della giovane, abbiamo attivato i servizi sociali e offerto a lei tutto il dovuto supporto psicologico per il trauma subito. Purtroppo nel punto di via Verdeta in cui è avvenuta l’aggressione non ci sono telecamere. Ma le forze dell’ordine vaglieranno quelle installate nelle vicinanze, nella speranza abbiano ripreso il responsabile della violenza. Sono atti che non dovrebbero accadere e comprendo la rabbia che hanno suscitato nella cittadinanza. Non tollerò, però, che si gridi al farsi giustizia da soli, inneggiando al fascismo e al razzismo, come ho letto sui social. Bisogna sempre mantenere la barra della giustizia nel pieno della legalità e della collaborazione, anche da parte della gente, con le forze dell’ordine».
Tra i cittadini adirati, poi, c’è chi ha denunciato come da diverso tempo veda “aggirarsi in zona magrebini di 17-18 anni a bordo di bici rubate”. Anche su questo il sindaco rimane fermo sulle sue posizioni: «Ripeto, se si notano delle cose strane bisogna segnalarle subito ai carabinieri e alle forze dell’ordine. Purtroppo i furti di bici ci sono sempre stati. Non tollero quindi si inneggi all’odio verso gli stranieri che, tra l’altro, a Bomporto e Sorbara sono meno che in altri paesi, con una media dell’ 8-9 per cento». (vale c.)
Una situazione sicurezza sempre più precaria, percepita da tanti cittadini, che culminando in un atto tanto terribile e grave ha scatenato i commenti sui social.
Vessata da troppo tempo da balordi d’ogni genere che si muovono nella Bassa, minando la tranquillità dei cittadini che, dopo quanto successo alla ragazzina, hanno chiesto venga presto fatto qualcosa per risolvere una problematica sicurezza arrivata ormai ad un punto di non ritorno. A scapito, in alcuni casi, di farsi addirittura giustizia da soli. Intenzione questa, per il sindaco di Bomporto, da condannare tanto quanto l’aggressione e la tentata violenza sessuale alla ragazza. «Ferma condanna verso chi ha commesso un atto così grave - sono state le parole di Alberto Borghi - appena informato dell’accaduto, insieme ai carabinieri che hanno raccolto la denuncia della giovane, abbiamo attivato i servizi sociali e offerto a lei tutto il dovuto supporto psicologico per il trauma subito. Purtroppo nel punto di via Verdeta in cui è avvenuta l’aggressione non ci sono telecamere. Ma le forze dell’ordine vaglieranno quelle installate nelle vicinanze, nella speranza abbiano ripreso il responsabile della violenza. Sono atti che non dovrebbero accadere e comprendo la rabbia che hanno suscitato nella cittadinanza. Non tollerò, però, che si gridi al farsi giustizia da soli, inneggiando al fascismo e al razzismo, come ho letto sui social. Bisogna sempre mantenere la barra della giustizia nel pieno della legalità e della collaborazione, anche da parte della gente, con le forze dell’ordine».
Tra i cittadini adirati, poi, c’è chi ha denunciato come da diverso tempo veda “aggirarsi in zona magrebini di 17-18 anni a bordo di bici rubate”. Anche su questo il sindaco rimane fermo sulle sue posizioni: «Ripeto, se si notano delle cose strane bisogna segnalarle subito ai carabinieri e alle forze dell’ordine. Purtroppo i furti di bici ci sono sempre stati. Non tollero quindi si inneggi all’odio verso gli stranieri che, tra l’altro, a Bomporto e Sorbara sono meno che in altri paesi, con una media dell’ 8-9 per cento». (vale c.)
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