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Elementari inagibili, trasloco e polemica

di Federico Covili
Elementari inagibili, trasloco e polemica

Le primarie di Roccamalatina chiuse d’urgenza. Genitori e residenti: «Vogliamo sapere cos’è accaduto davvero»

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GUIGLIA. La notizia della chiusura della scuola si è scagliata come un fulmine a ciel sereno su Roccamalatina. Che la scuola fosse datata tutti lo sapevano, ma nessuno poteva immaginare la gravità della situazione e la necessità di un intervento così tempestivo. Anche perché erano stati tanti i lavori fatti negli ultimi anni, per centinaia di migliaia di euro.

I primi ad essere preoccupati sono chiaramente i genitori. A prendersi subito a cuore la questione è stato Piergiovanni Magnani, ex assessore a Guiglia e padre di una alunna che frequentava la primaria di Roccamalatina. «Avrei tanti commenti da fare - spiega - e posso dire che ho già un’impressione su quello che è accaduto, ma non voglio sbilanciarmi ora. Ho fatto una richiesta di accesso agli atti, dopo aver letto le carte e approfondito il problema potrò essere più chiaro».

Certo però in questa vicenda ci sono diverse cose che non convincono: «Negli ultimi anni nella scuola sono stati fatti molti lavori, con l’ampliamento della mensa, la sistemazione di una grande sala al piano di sotto e la pavimentazione dell’area cortiliva. Possibile che nessuno si sia accorto di niente?».

I due interrogativi più grandi riguardano però le tempistiche degli interventi e delle comunicazioni. «Nella riunione dell’altra sera - riferisce Magnani - il sindaco ci ha spiegato di avere chiesto una perizia ad un ingegnere lo scorso 5 novembre. E il risultato sarebbe arrivato pochi giorni prima della riunione. Ora io dico: intanto per quale motivo far fare una perizia improvvisamente e in quel momento dell’anno? Non è che io mi sveglio una mattina e decido su due piedi di andare dal meccanico, ci vado se sento qualche rumore sospetto, se ho qualche dubbio. Poi come è possibile che per consegnare una perizia su un edificio dalle dimensioni nemmeno così grandi ci vogliano otto mesi?».

Altri dubbi poi riguardano la sistemazione presso le scuole di Guiglia: «Conosco lo stabile e mi domando dove possano essere messe cinque aule. C’è chi parla di mettere alcune classi nel sotterraneo, ma gli alunni che andavano a Rocca fanno il tempo pieno: si può pensare di lasciare per tutto il giorno dei ragazzi senza finestre? Piuttosto valuterei il posizionamento di alcun moduli prefabbricati. Il sindaco ha promesso ai genitori che ci farà vedere i lavori ultimati, ma io queste informazioni le voglio avere subito per poi agire di conseguenza. Io sono di Guiglia e certo non ne faccio una questione di campanile, ma ciò su cui voglio certezze è la sicurezza dei nostri figli».

In paese intanto la chiusura della scuola è sicuramente la notizia del giorno. E basta avvicinarsi agli avventori del bar Gorizia, posto al centro di Roccamalatina, per rendersi conto che l’argomento più gettonato è proprio questo. Delusione, rabbia e preoccupazione i sentimenti più diffusi. «In quelle scuole - racconta un anziano - ho fatto la terza elementare, era il 1947».

«Non credo che le riaprano - gli fa eco un compagno di tavolo - In pochi anni prima se ne sono andate le suore e l’asilo, poi il parroco, ora anche le scuole. Il nostro paese sta morendo».

«È una vergogna - si sfoga un altro - i cittadini hanno il dovere di sapere cosa è successo perché quelli sono soldi di tutti. E se fossi un genitore creerei un comitato che stia con il fiato sul collo all’amministrazione e che verifichi che le promesse sulla costruzione di una nuova scuola in due anni siano poi mantenute. E poi siamo sicuri che a Guiglia gli stabili siano così sicuri?».

«Davvero una notizia improvvisa - dice Catia, che abita proprio di fronte alla scuola - Qui fino a un mese fa c’erano i muratori a lavorare. Mia figlia ha appena finito le elementari e se penso che lei lì ci ha passato cinque anni… Spero che si faccia chiarezza al più presto».

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