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Fondo di assistenza per i sacerdoti

Fondo di assistenza per i sacerdoti

Il patrimonio di garanzia è di 150mila euro: supporta il clero in crisi economica

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Un fondo di 150mila euro, voluto dal vescovo Francesco Cavina, per sostenere i sacerdoti in stato di bisogno per cure mediche, dentistiche o in situazioni straordinarie e imprevedibili o particolari difficoltà economiche.

L’idea è scaturita dal particolare periodo di crisi che, anche i sacerdoti che effettuano servizio pastorale nella diocesi si trovano a vivere.

Il fondo è amministrato di persona dal vescovo Francesco Cavina e vi si accede tramite domande di aiuto, presentate dal sacerdote interessato. La somma che, come patrimonio iniziale di garanzia, ammonta appunto a 150mila, viene rimpinguato dal rientro del prestito fiduciario concesso al richiedente.

Il fondo di solidarietà segue l’idea di Fides et Labor, il progetto di finanza sociale promosso nel dicembre 2013 dal vescovo Cavina in favore dei giovani, e non solo, con idee imprenditoriali che non riescono a realizzare per mancanza di fondi. Creare un fondo per le emergenze è stato uno dei primi desideri del vescovo subito dopo il suo ingresso in Diocesi, nel marzo del 2012, prima del terremoto in Emilia. Il primo donatore è stato Papa Benedetto XVI con una cifra di 100mila euro, dopo la visita pastorale del 26 giugno 2012 nelle zone terremotate, poi via via la somma è aumentata grazie alla generosità di tanti.

Fides et Labor è nato per attività nel territorio della Diocesi che, a causa della crisi economica, sono escluse dal sistema del credito bancario. (s.a.)

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