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In 90 secondi si svuota una cisterna piena d’acqua

Gli incendi sono classificati in “boschivi” e “di interfaccia”: nel primo caso si tratta di un rogo che interessa la sola area boschiva, mentre nel secondo l’incendio minaccia anche le zone abitate....

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Gli incendi sono classificati in “boschivi” e “di interfaccia”: nel primo caso si tratta di un rogo che interessa la sola area boschiva, mentre nel secondo l’incendio minaccia anche le zone abitate. Fino all’anno scorso era la Forestale ad avere la competenza sugli incendi boschivi, ma dopo la soppressione del Corpo anche la gestione di questo tipo di rogo è passata ai vigili del fuoco, già responsabili degli incendi di interfaccia. Alla Protezione civile spetta il compito di affiancare i vigili del fuoco, gestendo spesso le fasi successive allo spegnimento, molto importanti per la messa in sicurezza dell’area. Per quanto riguarda i mezzi, quelli in dotazione ai volontari sono parificati a quelli dei vigili del fuoco, anche se sono meno capienti per quanto riguarda il carico d’acqua, che va dai 400 ai 600 litri: «I mezzi da 400 litri, che sono più vecchi, ci mettono più tempo a svuotarsi - spiega Matteo Berselli del gruppo comunale volontari di Protezione civile di Modena - mentre quelli più moderni riescono a “sparare” 600 litri d’acqua in un minuto e mezzo, quindi in caso di spegnimento di un incendio è fondamentale usarli bene». (lg)

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