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Istituzioni, un cordoglio unanime

Da Roma a Modena e Bologna: tanta commozione e rispetto per il suo lavoro

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Le ferie d’agosto non hanno rallentato le prese di posizione e il cordoglio della politica nazionale e regionale per ciò che ha rappresentato il senatore Guerzoni nella vita della sinistra politica e nelle istituzioni.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, è stato tra i primi a far arrivare il suo messaggio di cordoglio alla famiglia. «Sono rattristato - scrive - per il grave lutto che vi colpisce. Desidero manifestare sentimenti di profondo cordoglio a nome mio personale e dei colleghi senatori, che di questa assemblea è stato autorevole componente per quattro legislature».

«Tutti noi ci stringiamo attorno ai familiari e agli amici di Luciano Guerzoni - scrive il vicesegretario Pd e ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina - Lascia a tutti la testimonianza di un uomo che ha segnato il primato della buona politica».

Stessi toni accorati da parte del ministro della Giustizia, Andrea Orlando: «Era un uomo appassionato, rigoroso, generoso e indomito. Ha dedicato la sua vita all’impegno civile e politico, da ultimo nell’Anpi. A persone come lui, che hanno fatto del servizio agli altri la ragione della loro militanza politica, alla sua intelligenza infaticabile, alle sue battaglie antifasciste, il nostro Paese deve molto».

«Per tutta la vita - ricorda il coordinamento modenese di Art. 1 - si è dedicato alla difesa delle classi più deboli e disagiate. Con lui abbiamo condiviso l’ultima battaglia il 4 dicembre per difendere la Costituzione da una pessima riforma».

«Con lui abbiamo lavorato pochi mesi fa - ricorda il deputato Pd Andrea De Maria - alla mozione parlamentare sugli eccidi nazifascisti in Italia. Era un uomo di grande lucidità politica». «Esprimo il profondo cordoglio, a nome mio e di tutto il partito, per la scomparsa di Luciano Guerzoni - dice Lucia Bursi, segretaria provinciale Pd - Nonostante gli incarichi che per anni lo hanno portato fuori da Modena ha sempre curato con certosina attenzione il rapporto con il territorio».

«Provo un grande dolore. È una perdita enorme, per la sua famiglia, per me, per tutti quelli che lo hanno conosciuto - così lo ricorda l'attuale governatore della Regione, il modenese Stefano Bonaccini - Per la mia generazione, quando abbiamo mosso i primi passi in politica, è stato un punto di riferimento». «Nella sua vita politica - scrive la segretaria di Sinistra Italiana di Modena - non è venuto mai meno ai valori per cui da giovane tecnico Fiat passò alla politica a tempo pieno». «Ha vissuto per il partito e le istituzioni - ha commentato il sindaco Muzzarelli - con un impegno costante per la comunità modenese e regionale, la democrazia, e contro l'affacciarsi di vecchi e nuovi fascismi. Il suo percorso politico e istituzionale l'ha reso parte importante della storia della sinistra italiana e di tutto il nostro territorio». (s.c.)



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