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Mamma e papà riabbracciano il figlio

di Gabriele Farina
Mamma e papà riabbracciano il figlio

Commozione alla camere ardenti: in tanti hanno voluto essere vicini alla famiglia e salutare il giovane

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Mattia torna a casa e riceve finalmente l’abbraccio dei suoi. Sono circa le 15 di ieri quando il papà, Gianluca Dall’Aglio, e la mamma, Fabrizia Ferrari, possono entrare nella camera mortuaria della casa funeraria Reverberi per salutare il loro Mattia, campione italiano di nuoto morto domenica a Modena, nella palestra dei Vigili del Fuoco.

Dal gruppo sportivo delle Fiamme Rosse Menegola (a cui è intitolato l’impianto modenese) giungono tre mazzi di fiori bianchi poco prima delle 15.30. Sono disposti sulla bara che contiene il corpo del giovane e sotto una tela, posizionata nell’angolo a sinistra, il più lontano dalla porta d’ingresso.

Nella foto il nuotatore spalanca le braccia con dietro di lui una piscina. Indossa una felpa blu con uno scudetto sul petto a bande verdi, bianche e rosse. Sullo sfondo, s’intravvede un tabellone con una scritta con numeri e ideogrammi.

È uno scatto del 2015, quando Mattia difendeva i colori della Nazionale alle Universiadi di Gwangju, città di un milione e mezzo di abitanti della Corea del Sud. È il momento forse più alto della carriera sportiva del giovane, che nel suo percorso sportivo ha portato tanti trofei a casa.

Nella bacheca vi sono tre campionati italiani consecutivi (ottenuti tra il 2008 e il 2010), tanti podi ai regionali, la premiazione agli Oscar degli sport dell’Emilia Romagna 2013. Fuori dalla piscina, il giovane avrebbe presto conquistato la laurea in Marketing e Organizzazione d'impresa all’Università degli studi di Modena e Reggio. Un riconoscimento che il rettore Unimore, Angelo Andrisano, intende consegnare comunque alla famiglia.

Da due anni e mezzo, inoltre, Mattia lavorava alla ditta Mec.Am. di Formigine, unendo la passione per la meccanica a quella per il marketing. Tra qualche giorno sarebbe partito per il Nord America per definire i dettagli di un’attività che avrebbe portato avanti come socio da imprenditore.

I ricordi si mescolano nei dialoghi tra i parenti e gli amici fuori dalla camera mortuaria, mentre all’interno è possibile ascoltare il suono dei passi, quasi dei sospiri, tanto è profondo il rispetto che i presenti tributano a Mattia.

La mente va a quel ragazzo di 11 anni con il costume rosso, la maglia grigia con la scritta Reggiana Nuoto e la medaglia al collo. Era il 2004 e Mattia aveva appena due conquistato due ori regionali nei campionati Uisp (categoria Esordienti B) nei 100 misti e nei 50 dorso. In foto Mattia sorride e quel sorriso lo accompagna in vari passaggi della sua carriera. Conosce Gregorio Paltrinieri, campione olimpico ed europeo, che cena a casa sua prima di conquistare il titolo mondiale; in vasca incrocia i percorsi di altri grandi del nuoto italiano e mondiale come Filippo Magnini e Fabio Scozzoli, Gabriele Detti e Luca Dotto.

L’amicizia che li lega è ancor più bella dei titoli in bacheca e, come sottolinea il padre Gianluca, il vero segno della grandezza di Mattia. Mentre il papà si fa forza e dà forza alle persone che gli si avvicinano per abbracciarlo o semplicemente stringergli la mano, gli amici entrano più volte a salutarlo.

I gesti con cui s’incoraggiano a vicenda ricordano quelli del mondo sportivo. Si danno piccole pacche su fianchi, si abbracciano, si stringono le mani. Qualcuno s’isola dal gruppo e inizia a guardare davanti a sé con lo sguardo immerso nei pensieri, come un atleta che cerca la concentrazione prima della partenza.

Una ragazza trattiene a stento le lacrime prima di cedere a un pianto liberatorio mentre il vento aumenta d’intensità, quasi a coprire con le folate il dolore che affiora nell’anima.

Nello sport si sa che bisogna ripartire dopo una sconfitta, ma non riesce a comprendere il senso di perché il cuore di Mattia abbia smesso di battere ad appena 24 anni. «Matti mi sta tenendo calmo», spiega un amico con al collo un filo dalle tinte verdi, bianche e rosse, le stesse tonalità che sorreggono normalmente le medaglie.

I colori della Nazionale torneranno oggi, presenti su una cuffia con il simbolo della bandiera italiana, adagiata sul capo di Mattia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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