Multe in leggero calo: incassati 483mila euro Ma la stangata è vicina
di Andrea Gilioli
Problemi tecnici alla polizia municipale riducono le sanzioni Avvertimento del Comune: deficit sanabile entro dicembre
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Oltre mezzo milione di euro: a tanto ammontano le sanzioni per violazioni al codice della strada nel primo semestre 2017 dalla polizia municipale di Sassuolo. Un dato leggermente inferiore a quello previsto ad inizio anno ma di tutto rispetto, specie se si tiene conto che, anche al netto dei pagamenti “scontati” e delle sanzioni archiviate, si sfiora il miliardo di vecchie lire.
A motivare ulteriormente il risultato lievemente diverso dal “budget”, stando a quanto indicato dal dirigente nella determina con cui viene effettuato l'accertamento trimestrale obbligatorio, anche un deficit momentaneo di dotazioni tecnologiche, quali, si potrebbe pensare, autovelox, scout speed e telecamere per l'accertamento di altre infrazioni stradali.
«L’attuale parziale disallineamento con le previsioni di bilancio - scrive il dirigente Faso - è ascrivibile a problemi tecnici riferibili alle dotazioni tecnologiche in dotazione della polizia municipale, che si presumono sanabili nel secondo semestre 2017».
Guardando ai dati le sanzioni accertate ammontano a 533mila e 615 euro, ma il dato netto delle multe è di “soli” 483mila e 361 euro. A ridurre il dato le sanzioni non notificate e i verbali archiviati, oltre alla riduzione del 30% dell'importo del verbale nel caso in cui il sanzionato abbia deciso di pagare entro 5 giorni.
Analizzando i dati, pubblicati dagli uffici della polizia municipale al fine di effettuare le necessarie variazioni al bilancio dell'Ente, risulta come le sanzioni per violazioni al codice della strada, confrontando i primi due trimestri 2017, siano in leggero calo, passando dai circa 310mila euro del periodo gennaio-marzo ai 223mila del periodo aprile-giugno. Il trend non muta nemmeno al netto delle riduzioni del 30%, che hanno inciso per circa 38 mila euro nel primo trimestre e per soli 28mila euro nel secondo. Stabile il dato dei verbali archiviati: per circa 4mila euro da gennaio a marzo e per 3mila euro negli ultimi tre mesi.
A coprire in larga parte il mancato introito dovuto allo “sconto” del 30% per coloro che hanno scelto di pagare tempestivamente la loro sanzione sono gli interessi di mora e le sanzioni accessorie per il mancato pagamento, che pesano per oltre 107mila euro nei primi sei mesi dell'anno, con un andamento sostanzialmente stabile tra primo e secondo trimestre.
Di minore peso, e da conteggiare a parte ai fini del bilancio, le sanzioni comminate dalla municipale per violazioni diverse da quelle al codice della strada. In questo caso, ad esempio per multe in materia di commercio, i primi sei mesi dell'anno hanno fruttato 14mila e 555 euro netti, a fronte di accertamenti “puri” per soli 9mila euro. Ammontano infatti a 5456 euro le maggiorazioni per verbali non pagati nei tempi.
A motivare ulteriormente il risultato lievemente diverso dal “budget”, stando a quanto indicato dal dirigente nella determina con cui viene effettuato l'accertamento trimestrale obbligatorio, anche un deficit momentaneo di dotazioni tecnologiche, quali, si potrebbe pensare, autovelox, scout speed e telecamere per l'accertamento di altre infrazioni stradali.
«L’attuale parziale disallineamento con le previsioni di bilancio - scrive il dirigente Faso - è ascrivibile a problemi tecnici riferibili alle dotazioni tecnologiche in dotazione della polizia municipale, che si presumono sanabili nel secondo semestre 2017».
Guardando ai dati le sanzioni accertate ammontano a 533mila e 615 euro, ma il dato netto delle multe è di “soli” 483mila e 361 euro. A ridurre il dato le sanzioni non notificate e i verbali archiviati, oltre alla riduzione del 30% dell'importo del verbale nel caso in cui il sanzionato abbia deciso di pagare entro 5 giorni.
Analizzando i dati, pubblicati dagli uffici della polizia municipale al fine di effettuare le necessarie variazioni al bilancio dell'Ente, risulta come le sanzioni per violazioni al codice della strada, confrontando i primi due trimestri 2017, siano in leggero calo, passando dai circa 310mila euro del periodo gennaio-marzo ai 223mila del periodo aprile-giugno. Il trend non muta nemmeno al netto delle riduzioni del 30%, che hanno inciso per circa 38 mila euro nel primo trimestre e per soli 28mila euro nel secondo. Stabile il dato dei verbali archiviati: per circa 4mila euro da gennaio a marzo e per 3mila euro negli ultimi tre mesi.
A coprire in larga parte il mancato introito dovuto allo “sconto” del 30% per coloro che hanno scelto di pagare tempestivamente la loro sanzione sono gli interessi di mora e le sanzioni accessorie per il mancato pagamento, che pesano per oltre 107mila euro nei primi sei mesi dell'anno, con un andamento sostanzialmente stabile tra primo e secondo trimestre.
Di minore peso, e da conteggiare a parte ai fini del bilancio, le sanzioni comminate dalla municipale per violazioni diverse da quelle al codice della strada. In questo caso, ad esempio per multe in materia di commercio, i primi sei mesi dell'anno hanno fruttato 14mila e 555 euro netti, a fronte di accertamenti “puri” per soli 9mila euro. Ammontano infatti a 5456 euro le maggiorazioni per verbali non pagati nei tempi.
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