Ausl, rinvio e multa per la visita medica
La protesta: «Ho effettuato la disdetta entro due giorni ma per il Cup il giorno dell’esame è escluso: è un caos»
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«Non è accettabile che l’Ausl si esprima in maniera confusa e non rispetti le regole che impone ai modenesi».
È questo il senso della protesta di Daniele Malavasi che nei giorni scorsi si è visto recapitare una multa da 30 euro perché non ha disdetto per tempo la visita specialistica che aveva prenotato un anno fa. Ha chiesto informazioni con una mail spedita alla direzione dell’Ausl ma ovviamente non ha avuto risposta anche se ha allegato tutta la documentazione che dimostrava la sua buona fede.
E visto che l’Ausl insiste da lui i 29,80 euro di penalità, ha deciso di rendere pubblica la sua vicenda, interessando anche la Procura della repubblica di Modena.
Il nocciolo della questione ruota attorno a una scritta con le istruzioni che, come specifica lui stesso, sono state cambiate negli ultimi tempi.
«Per quello che mi risulta - spiega - la dicitura ora è stata rifatta e finalmente è chiara e corretta. La regola infatti è chiara: si paga la penalità se non viene disdetta la visita specialistica entro i due giorni lavorativi. Io ho rispettato puntualmente la regola, salvo scoprire un anno dopo, di fronte alla lettera con la sanzione, che avevo sbagliato. Ho telefonato al numero preposto e mi è stato detto che i due giorni lavorativi erano da conteggiare prima del giorno di visita».
Di fronte a questa battaglia di principio però Malavasi non arretra e fornisce date, numeri di prenotazioni e il nome delle farmacie dove si è recato per rispettare le disposizioni dell’Ausl.
«Il 28 luglio 2016 - riassume - sono andato alla farmacia Buon Pastore in via Conco per prenotare una visita che mi è stata fissata per il 31 agosto successivo. Siccome mi sono trovato nella necessità di spostarla, sono tornato nella stessa farmacia con adeguato anticipo, la mattina del 29 agosto, dove mi hanno prenotato di nuovo la visita per il successivo 20 settembre».
Ai vertici Ausl Malavasi ha mandato pure copia del refeferto medico della visita effettuata e quella della ricevuta di pagamento del ticket.
Tutto risolto, parrebbe. E invece, dopo aver ricevuto a metà luglio di quest’anno la sanzione, aver scritto la lettera allegando i documenti dieci giorni più tardi, il malcapitato utente ritenta a contattare la struttura amministrativa della sanità modenese e lì scopre che i due giorni escludono quello della visita.
«È allucinante - conclude Malavasi - Qualsiasi persona di buon senso interpreta la frase “due giorni lavorativi prima” riferiti alla visita. A questo punto non mi resta che chiedere formalmente l’annullamento della sanzione. E a quanto mi risulta sono molti i modenesi che hanno protestato per lo stesso problema».
Saverio Cioce
È questo il senso della protesta di Daniele Malavasi che nei giorni scorsi si è visto recapitare una multa da 30 euro perché non ha disdetto per tempo la visita specialistica che aveva prenotato un anno fa. Ha chiesto informazioni con una mail spedita alla direzione dell’Ausl ma ovviamente non ha avuto risposta anche se ha allegato tutta la documentazione che dimostrava la sua buona fede.
E visto che l’Ausl insiste da lui i 29,80 euro di penalità, ha deciso di rendere pubblica la sua vicenda, interessando anche la Procura della repubblica di Modena.
Il nocciolo della questione ruota attorno a una scritta con le istruzioni che, come specifica lui stesso, sono state cambiate negli ultimi tempi.
«Per quello che mi risulta - spiega - la dicitura ora è stata rifatta e finalmente è chiara e corretta. La regola infatti è chiara: si paga la penalità se non viene disdetta la visita specialistica entro i due giorni lavorativi. Io ho rispettato puntualmente la regola, salvo scoprire un anno dopo, di fronte alla lettera con la sanzione, che avevo sbagliato. Ho telefonato al numero preposto e mi è stato detto che i due giorni lavorativi erano da conteggiare prima del giorno di visita».
Di fronte a questa battaglia di principio però Malavasi non arretra e fornisce date, numeri di prenotazioni e il nome delle farmacie dove si è recato per rispettare le disposizioni dell’Ausl.
«Il 28 luglio 2016 - riassume - sono andato alla farmacia Buon Pastore in via Conco per prenotare una visita che mi è stata fissata per il 31 agosto successivo. Siccome mi sono trovato nella necessità di spostarla, sono tornato nella stessa farmacia con adeguato anticipo, la mattina del 29 agosto, dove mi hanno prenotato di nuovo la visita per il successivo 20 settembre».
Ai vertici Ausl Malavasi ha mandato pure copia del refeferto medico della visita effettuata e quella della ricevuta di pagamento del ticket.
Tutto risolto, parrebbe. E invece, dopo aver ricevuto a metà luglio di quest’anno la sanzione, aver scritto la lettera allegando i documenti dieci giorni più tardi, il malcapitato utente ritenta a contattare la struttura amministrativa della sanità modenese e lì scopre che i due giorni escludono quello della visita.
«È allucinante - conclude Malavasi - Qualsiasi persona di buon senso interpreta la frase “due giorni lavorativi prima” riferiti alla visita. A questo punto non mi resta che chiedere formalmente l’annullamento della sanzione. E a quanto mi risulta sono molti i modenesi che hanno protestato per lo stesso problema».
Saverio Cioce
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