Gazzetta di Modena

Modena

Come oro nel cielo le stelle cadenti alla Croce Arcana

di Gianluca Pedrazzi
Come oro nel cielo le stelle cadenti alla Croce Arcana

Dai 40 gradi della pianura assetata ai 3 della Croce Arcana. Da una parte le luci dell’Emilia e dall’altra il profilo dell’Elba. E sopra un cielo di stelle: è la notte di San Lorenzo

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FANANO. Lucifero quassù gli fa un baffo. Giù 35-40 gradi, sotto la coperta della volta celeste appena 3-4. Col cielo che fa i capricci. Vento, nuvoloni sembra impossibile che la “Notte delle Stelle Cadenti” organizzata anche quest’anno dal Rifugio Capanno Tassoni possa esaudire il desiderio di chi ha sfidato le bizze del tempo per salire quassù. Poi, ad un tratto, eccolo il miracolo. Col cielo che si apre, le nuvole che si fanno da parte e lo spettacolo che va in scena. Da una parte le luci della grande pianura. Dell’Emilia. Di Modena, Bologna, della pianura che boccheggia. E dall’altra, verso la Toscana con Vega che in verticale sorveglia quanto accade, la stella Polare che dà il senso della direzione e la Luna nascente che si stampa a mo di cartolina, ecco in fondo il mare, l’Isola d’Elba che si staglia col suo profilo.

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Non è la notte ideale ma è una notte che resterà nei cuori di chi è salito ai 1317 metri dell’Arcana, spartiacque dell’Appennino, costeggiata dalla secolare via Romea Nonantolana che dall’abbazia della Bassa, attraverso i secoli, porta i pellegrini passo dopo passo diritti a Roma. Per i turisti, gli appassionati grandi e piccoli cacciatori di stelle cadenti è il più classico degli appuntamenti dell’estate in Appennino. Organizzato ormai da anni da Benedetta Forni titolare del rifugio Capanno Tassoni (che chiude la vallata di Ospitale) e dal gruppo astrofili frignesi “Sky free”.

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Pomeriggio ad osservare il cielo con telescopi e speciali filtri messi a disposizione da Fabio Ghiddi di Pavullo, uno dei fondatori del gruppo frignanese innamorato della volta celeste, poi lezione di Arturo Monari sui segreti dello spazio, dalle eclissi agli asteroidi, dai pianeti alle galassie fino alla curiosità delle nuvole cariche di sabbia del deserto che beffano la pianura assetata d’acqua. Cena in rifugio poi alle 22 è tempo di salire alla Croce Arcana. È la “notte dei desideri” e le nuvoloe e il vento che soffia sembra impossibile possano esaudirne anche uno. Uno solo: avere il cielo sgombro, ammirare col naso all’insù quel che il Creatore ci ha donato e noi ignoriamo preferendo stare con gli occhi davanti a un monitor, un telefonino. Ma quanto tutto sembra perso, eccola la notte dei desideri che si spalanca con una splendida scia di una stella cadente che scende lenta. Il 26 agosto il bis.


 

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