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il parroco

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«Eri abituato a nuotare, ora camminerai sull’acqua verso il Signore». Così don Giancarlo Simonazzi (foto), sacerdote di Sant’Anselmo di Lucca, conclude le riflessioni dedicate a Mattia Dall’Aglio. Il...

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«Eri abituato a nuotare, ora camminerai sull’acqua verso il Signore». Così don Giancarlo Simonazzi (foto), sacerdote di Sant’Anselmo di Lucca, conclude le riflessioni dedicate a Mattia Dall’Aglio. Il parroco decide di non fare nessuna omelia, ma di unire i suoi pensieri a quelli della famiglia e degli amici.

Don Simonazzi cita per due volte Sant’Agostino e pone una domanda condivisa da molti: perché? Alla domanda che pone al Signore trova una risposta: «Non è tanto il tempo della vita che conta, quanto l’intensità con cui si vive». Da tale riflessione l’invito «a far il miglior uso possibile della propria vita» rivolto alle centinaia di presenti.

Il suo primo pensiero, tuttavia, va a Gianluca Dall’Aglio e Fabrizia Ferrari, il papà e la mamma di Mattia. Per loro rivolge una preghiera a Dio perché «si addolcisca il loro dolore».

Il sacerdote chiede anche il dono del coraggio per gli amici, perché possano continuare sul solco di Mattia, con il sorriso sulle labbra, vivendo pienamente ogni giorno.

Ai giovani lascia la parola don Simonazzi, per poi cederla nuovamente a l ricordo di Pietro Speziali, in rappresentanza della Federazione italiana nuoto.

Il sacerdote fa osservare tre minuti di silenzio, benedice il corpo con l’acqua e l’incenso, poi promette una messa per Mattia. Si svolgerà domenica prossima alle 11, sempre nella chiesa di via Martiri di Cervarolo.



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