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Un malore prima dell’arrivo in parrocchia

Un malore prima dell’arrivo in parrocchia

Soccorso Mirko Merighi (associazione degli Amici del Nuoto dei Vigili del Fuoco), uno dei due indagati

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REGGIO EMILIA. Il dolore per la scomparsa di Mattia provoca commozione in tutti i presenti. Mirko Merighi, rappresentante dell’associazione Amici del Nuoto, si sente male prima della partenza del corteo funebre da via Terezin verso via Martiri di Cervarolo, dove in centinaia attendono l’arrivo del giovane davanti alla chiesa di Sant’Anselmo di Lucca.

Merighi è soccorso sul posto, davanti alla camera ardente. L’emozione è tanta. Per la cronaca, è uno dei due indagati nell’inchiesta per omicidio colposo assieme a Luciano Landi, l’allenatore per cui Mattia è tornato da Imola a Modena. L’indagine è un atto dovuto, come spiegato dalla Procura modenese, che ha posto dubbi sulla struttura.

La verità sulla morte del giovane si scoprirà a dicembre, dopo i risultati dello studio specializzato di Padova a cui sono stati mandati alcuni tessuti dell’atleta.

Un atleta ricordato anche dalla Federazione italiana nuoto. «Ho conosciuto Mattia sin da ragazzo – riconosce in chiesa Pietro Speziali, presidente regionale della Fin, subito dopo l’intervento degli amici – e mi ha sempre colpito la spontaneità nel saluto e il suo sorriso, segno di gioia solare, interiore e profonda».

Speziali ha rinnovato il cordoglio della Fin alla famiglia, inviato anche qualche giorno fa dal presidente nazionale Paolo Barelli, che aveva mandato «le più sentite condoglianze alla mamma Fabrizia, al papà Gianluca, ai familiari tutti ed amici e a tutti coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo». (g.f.)

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