«Corsi per profughi gay: assurdo»
Fontanarosa, Confcommercio, chiede chiarezza sulle iniziative di Caleidos
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Ha suscitato profondo scalpore la notizia della convenzione siglata tra cooperativa Caleidos e Terre d’Argine su servizi d’accoglienza specifici per richiedenti asilo Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali).
Il progetto che si occupa di chi è perseguitato nel paese d’origine a causa del proprio orientamento sessuale, include una mappatura dei luoghi di socializzazione per gli omosessuali, prevede la presenza di un appartamento ad hoc occupato da omosessuali, perché la convivenza con gli etero in passato aveva dato vita a sua volta a episodi persecutori, e altre iniziative a carattere sanitario, ad esempio, in cui vengono effettuati test e divulgate informazioni.
«Leggendo il documento, emerso, tra l’altro, durante le erie estive, e tra altiri punti, esprimo come rappresentante economico dell’Unione delle Terre d’Argine molta preoccupazione e stupore per questo provvedimento - afferma Massimo Fontanarosa, direttore Confcommercio - Invece di lavorare per creare e aumentare la nostra economia locale, di cui c’è fortemente bisogno, e gestire al meglio il difficile problema dell’accoglienza mettendo dei paletti ferrei i nostri soldi vengono utilizzati per questi provvedimenti assurdi. C’è un limite a tutto... Confcommercio vuole chiarezza a nome degli operatori economici dell’Unione su questi documenti e quantomeno un confronto onde evitare gravi ripercussioni su un territorio che sta cambiando velocemente sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista sociale» conclude Fontanarosa.
La notizia ha acceso un forte dibattito anche tra i cittadini: l’opinione pubblica è spaccata tra chi sostiene che l’iniziativa sia lodevole dal punto di vista umanitario e chi invece ritiene sia eccessiva. (s.a.)
Il progetto che si occupa di chi è perseguitato nel paese d’origine a causa del proprio orientamento sessuale, include una mappatura dei luoghi di socializzazione per gli omosessuali, prevede la presenza di un appartamento ad hoc occupato da omosessuali, perché la convivenza con gli etero in passato aveva dato vita a sua volta a episodi persecutori, e altre iniziative a carattere sanitario, ad esempio, in cui vengono effettuati test e divulgate informazioni.
«Leggendo il documento, emerso, tra l’altro, durante le erie estive, e tra altiri punti, esprimo come rappresentante economico dell’Unione delle Terre d’Argine molta preoccupazione e stupore per questo provvedimento - afferma Massimo Fontanarosa, direttore Confcommercio - Invece di lavorare per creare e aumentare la nostra economia locale, di cui c’è fortemente bisogno, e gestire al meglio il difficile problema dell’accoglienza mettendo dei paletti ferrei i nostri soldi vengono utilizzati per questi provvedimenti assurdi. C’è un limite a tutto... Confcommercio vuole chiarezza a nome degli operatori economici dell’Unione su questi documenti e quantomeno un confronto onde evitare gravi ripercussioni su un territorio che sta cambiando velocemente sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista sociale» conclude Fontanarosa.
La notizia ha acceso un forte dibattito anche tra i cittadini: l’opinione pubblica è spaccata tra chi sostiene che l’iniziativa sia lodevole dal punto di vista umanitario e chi invece ritiene sia eccessiva. (s.a.)
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