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Modena, nuovo comparto Vaciglio: dal Pd, per ora, solo silenzi

di Luca Gardinale
Modena, nuovo comparto Vaciglio: dal Pd, per ora, solo silenzi

Va avanti il progetto voluto fortemente dalla giunta ma osteggiato dai cittadini Nessun dirigente del partito interviene. E la petizione contro tocca 1.200 firme

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MODENA. Sarà che sono tutti in ferie, oppure che il responsabile Ambiente in segreteria cittadina è passato agli alleati-non alleati di Mdp. O forse dipende dal fatto che il circolo Pd più vicino abbia diversi esponenti anche nel comitato “avversario”.

Fatto sta che, a due settimane dall’infuocata assemblea sulle nuove case a Vaciglio, il Pd modenese non ha ancora battuto un colpo per difendere una giunta apparsa decisamente in difficoltà davanti alle proteste dei residenti, che hanno bocciato senza riserve un progetto che prevede la costruzione graduale di 28 palazzine da 550 alloggi complessivi tra via Morane e la tangenziale.

Dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi alla capogruppo in Consiglio comunale Maria Grazia Baracchi (che era all’assemblea di via Viterbo) nessuno ha detto una sola parola per difendere un progetto partito decisamente in salita dal punto di vista dell’impatto sui cittadini. Non ha detto nulla, ovviamente, il responsabile Ambiente e Territorio del partito in città: quel ruolo era infatti stato assegnato a Michele Stortini (segretario di circolo a Buon Pastore), che è però passato ad Articolo Uno insieme all’ex capogruppo democratico Paolo Trande e agli altri ex democratici. E non ha detto nulla il circolo di Sant’Agnese del partito, che curiosamente “ospita” al suo interno rappresentanti del comitato che sta raccogliendo le firme contro il nuovo comparto di Vaciglio.

Una sovrapposizione che, seppur in piccolo, rimanda ancora una volta al caso della piscina al parco Ferrari, che nel 2011 vide il partito spaccarsi, con un numero notevole di dirigenti contrari (all’inizio silenziosamente, poi più apertamente) al progetto. E mentre i residenti sperano con tutte le loro forze che le analogie tra le nuove case in via Morane e la piscina al parco siano sempre più - perché della piscina al parco poi non si è fatto nulla… - dal punto di vista della giunta l’auspicio è che l’appoggio del partito sia chiaro e forte, perché altrimenti sarebbe quasi impossibile far digerire il progetto al quartiere e alla città.

Anche perché se da una parte dopo il 24 luglio gli incontri sulla questione sono stati esclusivamente ristretti e riservati, cercando non senza difficoltà di contenere il disagio al di fuori del partito, dall'altra l’idea sarebbe quella di organizzare un altro incontro pubblico, ma è ovvio che dopo il bagno di sangue di via Viterbo (con 150 presenti in una sera di piena estate) la strada per una nuova assemblea con i residenti sembra ancora molto lunga. Nel frattempo, i cittadini contrari alle nuove palazzine continuano a raccogliere firme: la petizione cartacea ha superato abbondantemente le 500 firme, mentre quella online ne ha raggiunte 1232.
 

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