Riconosciuto dai denti l’aggressore della 17enne di Carpi
Denunciato per lesioni il bullo che ha malmenato la giovane davanti al teatro. Il colpevole, che aveva rivolto accuse a un ragazzino per il suo orientamento sessuale, è stato individuato attraverso la comparazione delle arcate dentarie
CARPI. Identificato e denunciato dai carabinieri della Compagnia di Carpi l’aggressore che, la scorsa settimana, nei pressi del teatro comunale, ha preso a schiaffi e tirato un pugno a una 17enne. La giovane ha preso le difese di un amico più piccolo che si trovava con lei, in quel momento, insieme ad altre due amiche: il ragazzino era improvvisamente divenuto il bersaglio di due giovani che, in sella a una bicicletta, si sono avvicinati e lo hanno insultato pesantemente.
La famiglia della ragazza ha sporto denuncia e i carabinieri si sono messi subito al lavoro: un carabiniere donna e un altro militare hanno effettuato appostamenti tra il Cortile delle Stele, dove si radunano capannelli di ragazzi, e il teatro, dov’è avvenuta l’aggressione. Qui hanno fotografato un gruppo di 7/8 ragazzini moldavi e, grazie anche ad alcune testimonianze, i militari si convincono che uno di loro potrebbe essere il colpevole. Il teen-ager risulta essere un 16enne moldavo. Risulta anche avere un’intensa attività su Instagram, ma sul social è registrato soltanto tramite un nickname, ovvero uno pseudonimo. Rimane, quindi, il problema di dargli un’identificazione certa. Per accelerare, i militari effettuano una comparazione delle arcate dentarie tra quelle presenti nelle fotografie scattate durante gli appostamenti, e le immagini pubblicate su Instagram. E proprio da questo confronto è emerso che le dentature combaciano perfettamente.
Una volta accertato il colpevole, i carabinieri lo hanno denunciato per lesioni: la ragazzina ha riportato tre giorni di prognosi.
«Mia figlia quella sera era insieme a due amiche e un amico più piccolo - racconta il padre della 17enne - uno dei due ragazzi in bici ha iniziato a insultare il più giovane del gruppo, lanciandogli accuse anche per il suo orientamento sessuale. Gli ha detto: "Sei gay", in tono denigratorio. Mia figlia lo ha difeso e ha preso, in tutta risposta, un pugno sullo zigomo e uno schiaffo. Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri che hanno fatto un buon lavoro. Speriamo che serva da monìto a chi manifesta questo tipo di comportamento, affinché non si verifichino mai più episodi del genere, provocati da giovanissimi violenti che non devono tenere in scacco la città».
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