Schianto dentro il fossato: muore 19enne
L’auto ha sbandato ed è finita fuori strada: un ponticello in cemento non ha lasciato scampo a Matteo Zamboni di Bologna
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Un 19enne residente a San Lazzaro di Savena (Bologna) è morto nella notte tra domenica e ieri in un incidente stradale avvenuto in via Scartazza.
Il giovane era bordo di una Fiat Punto, che, stando alla prima ricostruzione della dinamica, è uscita di strada finendo in un fossato, per poi schiantarsi violentemente contro un ponticello carraio. Pare che il 19enne abbia perso il controllo dell'auto.
Sul posto, allertati dai passanti, sono subito arrivati i sanitari del 118 con ambulanza ed automedica, i vigili del fuoco e la polizia municipale.
Il ragazzo, che era l'unico a bordo dell'auto, è morto sul colpo, come hanno accertato i sanitari.
Si chiamava Matteo Zamboni e presto avrebbe compiuto 20 anni. Abitava a San Lazzaro ed era un appassionato fotografo. Cosa facesse a Modena a quell’ora, non è noto. Secondo quanto ricostruito dalla municipale, si sa che intorno alle 3.45 viaggiava al volante della Fiat in direzione San Damaso-via Emilia lungo la via Scatazza.
Sull’asfalto, nel tratto prima dell’incidente, non ci sono tracce di sbandate o di frenate: significa che l’auto è uscita sulla destra oltrepassando la carreggiata senza che Matteo se ne accorgesse.
Infatti l’auto è caduta prima nel canale e proseguendo su due ruote si è schiantata contro il passaggio carraio della cancellata della proprietà all’altezza del civico 27, un manufatto di cemento armato.
Uno schianto tremendo che ha portato probabilmente alla morte immediata del giovane bolognese.
L’allarme partito da un passante ha portato sul posto i vigili del fuoco, i vigili urbani e il 118. Ma l’ambulanza è stata purtroppo inutile: Matteo è stato estratto dall’abitacolo dell’auto sfasciata che era già privo di vita. La salma è stata messa a disposizione della Medicina legale per eventuali accertamenti autoptici.
Una distrazione, un colpo di sonno improvviso, un malore o qualcosa che lo ha impegnato in quel momento: tante possono essere le cause che hanno portato Matteo a non accorgersi in tempo che stava uscendo di strada. Saranno in ogni caso gli accertamenti dell’Infortunistica della polizia municipale a chiarire la dinamica e possibilmente anche le cause dell’accaduto, con coordinamento della Procura.
Via Scartazza resta in ogni caso una strada pericolosa proprio perché si percorre velocemente. L’anno scorso era stato investito un ciclista rimasto gravemente ferito.
Il giovane era bordo di una Fiat Punto, che, stando alla prima ricostruzione della dinamica, è uscita di strada finendo in un fossato, per poi schiantarsi violentemente contro un ponticello carraio. Pare che il 19enne abbia perso il controllo dell'auto.
Sul posto, allertati dai passanti, sono subito arrivati i sanitari del 118 con ambulanza ed automedica, i vigili del fuoco e la polizia municipale.
Il ragazzo, che era l'unico a bordo dell'auto, è morto sul colpo, come hanno accertato i sanitari.
Si chiamava Matteo Zamboni e presto avrebbe compiuto 20 anni. Abitava a San Lazzaro ed era un appassionato fotografo. Cosa facesse a Modena a quell’ora, non è noto. Secondo quanto ricostruito dalla municipale, si sa che intorno alle 3.45 viaggiava al volante della Fiat in direzione San Damaso-via Emilia lungo la via Scatazza.
Sull’asfalto, nel tratto prima dell’incidente, non ci sono tracce di sbandate o di frenate: significa che l’auto è uscita sulla destra oltrepassando la carreggiata senza che Matteo se ne accorgesse.
Infatti l’auto è caduta prima nel canale e proseguendo su due ruote si è schiantata contro il passaggio carraio della cancellata della proprietà all’altezza del civico 27, un manufatto di cemento armato.
Uno schianto tremendo che ha portato probabilmente alla morte immediata del giovane bolognese.
L’allarme partito da un passante ha portato sul posto i vigili del fuoco, i vigili urbani e il 118. Ma l’ambulanza è stata purtroppo inutile: Matteo è stato estratto dall’abitacolo dell’auto sfasciata che era già privo di vita. La salma è stata messa a disposizione della Medicina legale per eventuali accertamenti autoptici.
Una distrazione, un colpo di sonno improvviso, un malore o qualcosa che lo ha impegnato in quel momento: tante possono essere le cause che hanno portato Matteo a non accorgersi in tempo che stava uscendo di strada. Saranno in ogni caso gli accertamenti dell’Infortunistica della polizia municipale a chiarire la dinamica e possibilmente anche le cause dell’accaduto, con coordinamento della Procura.
Via Scartazza resta in ogni caso una strada pericolosa proprio perché si percorre velocemente. L’anno scorso era stato investito un ciclista rimasto gravemente ferito.
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