Soliera, domani, 17 agosto, il funerale di Bruno Goldoni
L'addio al pensionato trovato senza vita da un nipote si terrà alle 10 dalle camere ardenti di Carpi verso la chiesa parrocchiale di Soliera
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SOLIERA. Si terrà domani, nella chiesa parrocchiale di Soliera, il funerale di Bruno Goldoni, il pensionato che viveva solo, trovato senza vita venerdì da un nipote. Domani, giovedì 17 agosto, il funerale, curato dalle onoranze Ferrari Stefano di Soliera, partirà alle 10 dalle camere ardenti dell'ospedale di Carpi verso la chiesa parrocchiale di Soliera, dove la funzione inizierà alle 10.30.
I parenti, intanto, assicurano che almeno due giorni prima era ancora vivo, e che fosse seguito, amato e conosciuto, negando ogni forma di disinteresse o di abbandono. Così ci scrive, tra l’altro, una pronipote: «Bruno tutti a Soliera lo conoscevano, per la sua presenza presso le associazioni, la parrocchia, il centro sportivo, i bar del centro. Ed è proprio in un bar del centro che ho preso un caffè con lui prima di andare a lavoro lunedì mattina, lo incontravo lì almeno un paio di volte alla settimana. Mio fratello e mia zia lo hanno incontrato in centro martedì, un cugino di mia mamma è stato a casa sua mercoledì. Oltre a noi tante altre persone hanno visto Bruno i primi giorni di questa settimana, perché Bruno viveva da solo, ma non era una persona sola. Perfettamente indipendente, era sempre in giro per il paese, perché amava stare in mezzo alla gente, o nei suoi campi a lavorare. Chiunque lo conosceva sa che era persona solare, socievole e attiva. Un concentrato di energia e di voglia di vivere».
«Bruno non aveva figli, ma aveva diversi nipoti, uno dei quali giovedì ha telefonato e non lo ha trovato a casa. Il fatto non era insolito per le motivazioni che ho esposto prima, e Bruno non hai mai posseduto un cellulare. Non trovandolo al telefono anche il venerdì è andato a casa sua, dove lo ha trovato ormai senza vita. Il corpo era in uno stato che terribile (dovuto a emorragie come si è stato detto a seguito dell'autopsia, non a un avanzato stato di decomposizione). Al momento della stesura dell'articolo della Gazzetta non si potevano avere i dati dell'autopsia che è stata effettuata sabato, per cui i dati relativi al decesso per cause naturali e la data della morte non potevano essere ufficiali. I dettagli relativi allo stato di abbandono di Bruno da una settimana sono certamente non veritieri, la sua morte deve essere avvenuta sopo il mercoledì sera, l'ultima persona di mia conoscenza ad averlo visto lo ha visto mercoledì intorno alle ore 20 presso il bar del parco».
«Bruno non si è mai sposato e non ha mai avuto figli, ha vissuto tutta la vita coi fratelli, anche loro non sposati. Dopo le loro morti Bruno è rimasto a vivere solo nella loro casa di campagna. Non ha mai desiderato diversamente. Ma non è mai stato solo, era possibile vederlo in paese a tutte le ore del giorno, era sempre sorridente ed in compagnia. Dall’articolo emerge un'immagine sbagliata dell'uomo che ho conosciuto. Degli eventi è stata data una lettura parziale e sbagliata con l'unico scopo di ottenere un articolo di cronaca spicciola».
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