Gazzetta di Modena

Modena

Nigeriana a Modena: «Aiuto, un’ombra mi perseguita»

Nigeriana a Modena: «Aiuto, un’ombra mi perseguita»

Singolare richiesta di aiuto di una donna: crede che il vicino si trasformi col vudù

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA.  «Il mio vicino di casa mi molesta, venite qui perché vorrei denunciarlo. Mi sono decisa e dovete aiutarmi, sono in pericolo». L’equipaggio della Volante arriva animato come sempre da tante buone intenzioni e pronto all’azione.

Ma in questo caso ha dovuto arrendersi, contro il soprannaturale i nostri volonterosi poliziotti hanno alzato bandiera bianca: le superstizioni, i credo atavici di culture diverse da quelle “standard” occidentali a volte, essendo così radicati e temuti, non possono essere vinti con facilità dalla ragione.

La donna infatti, una signora nigeriana che assieme al marito ha accolto gli agenti nella loro abitazione di viale Ciro Menotti, ha spiegato agli agenti che il vicino, a suo avviso, era avvezzo alla magia nera. Faceva dei riti vudù, l’aveva nel mirino dei suoi sortilegi e di notte lui veniva a molestarla. Ha infatti raccontato che il vicino, in virtù proprio dei riti magici che praticava, si trasformava in una ombra nera e come tale entrava nella sua casa e la importunava.

Un uomo ombra e per giunta molesto. Gli agenti lo hanno pure visto ed ascoltato questo vicino: una persona in carne e ossa, un campano che ovviamente non sapeva nulla di magia, magari forse qualche cosa di cabala, ma che non aveva mai avuto nemmeno l’idea di molestare la donna tantomeno di diventare un fantasma. Caso chiuso. Restano le superstizioni, avolte sfruttae dagli stessi connazionali. Tante ragazze nigeriane vengono schiavizzate col terrore del vudù: i loro “padroni” le costringono a prostituirsi con la minaccia se dovessero ribellarsi di fare riti terribili nei confronti dei loro familiari in patria. (s.to)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google