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Il Comune vuole comprare il palazzo degli sportivi

di Daniele Montanari
Il Comune vuole comprare il palazzo degli sportivi

Pavullo. Decisa l’acquisizione dell’edificio a rischio fallimento di via Serra di Porto «Troppo importante per le attività», ma si allungano i tempi per finire le Rimesse

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PAVULLO. Entro l'anno, il Comune di Pavullo acquisirà la palazzina di via Serra di Porto, edificio crocevia delle attività sportive, funzionale al campo sportivo “Galloni” e all’adiacente bocciodromo.

La manovra è stata annunciata nell’ultimo Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli, non fra salti di gioia perché avrà un impatto pesante sui conti: il valore iniziale è di 400mila euro, ma anche se si spera di chiudere sui 340mila, è una bella spesa imprevista.

Si è trattato di una scelta obbligata: la società che ha in capo l’immobile sta attraversando infatti un momento economicamente molto difficile. C’è il rischio anche di un fallimento, che sarebbe pieno di incognite. Potrebbe finire nelle mani di chiunque l’edificio che ospita il bar Virtus ai lati del bocciodromo (storico luogo di ritrovo soprattutto per gli anziani), il ristorante pizzeria “Da JJ” (anch’esso molto frequentato) più due palestre attive tutto l’anno. Realtà insomma da salvaguardare, anche per i loro riscontri sociali.

«È un edificio utile soprattutto per il collegato – ha sottolineato Muzzarelli – sarebbe un peccato perderlo».

Di fronte alla certezza che l’immobile (comunque vada a finire il discorso societario) è in dismissione, il Comune ha deciso di farsi avanti. Poi ovviamente, in caso di acquisizione, deciderà come affittare gli spazi, con che formula.

Nelle prossime settimane intanto farà la sua offerta sulla base di una stima dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà calcolare il valore oggettivo del bene, segnato dagli anni ma in pieno utilizzo. La speranza è contenere la spesa il più possibile, ma di fronte a un bilancio che comunque non offre grandi spazi di manovra (a fronte anche del milione che impegnerà subito il progetto piscina), bisogna tirare via i soldi da un’altra parte.

Nella fattispecie dalla ristrutturazione delle Rimesse, l’edificio di fronte alla sede dell’Unione che, con lavori da oltre 2 milioni partiti l’anno scorso, è destinato a ospitare uffici (comunali e della stessa Unione, per le gestioni associate) nonché la nuova sede della polizia municipale.

«La scelta è stata quella di spostare 400mila euro dal recupero delle Rimesse all’acquisto della palazzina di via Serra di Porto», ha spiegato Muzzarelli. Chiaro che questo inevitabilmente comporterà un allungamento dei tempi sul cantiere aperto.

Perplessità in questo senso sono state espresse dal capogruppo Pd Stefano Iseppi: «Adesso c’è da capire cosa succederà a questa ristrutturazione», ha sottolineato, ricordando il valore strategico del progetto, che era uno dei punti programmatici forti dell’amministrazione Canovi.

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