lama mocogno. ne compie 97
Il record di Mario: musicista da 82 anni
LAMA MOCOGNO. Non solo le grandi architetture e gli alberi secolari, ci sono anche i “monumenti umani” da omaggiare, persone che sono la storia della comunità. È con questa convinzione che ieri il...
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LAMA MOCOGNO. Non solo le grandi architetture e gli alberi secolari, ci sono anche i “monumenti umani” da omaggiare, persone che sono la storia della comunità.
È con questa convinzione che ieri il gruppo di Slow Food Frignano ha organizzato una maxi festa per i 97 anni di Mario Merli, storico fisarmonicista di Lama Mocogno. Sono 82 anni che suona: ha iniziato da ragazzino e dal 1950 al 1954 ha lavorato anche a Castelfidardo nelle fabbriche Moreschi e Paolo Soprani, tanto che gli è stato donato un esemplare unico con dedica.
Tuttora si esibisce nelle feste, col suo braccio destro Gino Venturelli. Ha attraversato anche momenti cupi: tornò dalla guerra che era 48 chili, dopo essere passato per il fronte francese, quello greco-albanese, la campagna di Russia e la prigionia a 30 km da Auschwitz. Ma è sempre rimasto... in piedi: di qui i festeggiamenti speciali che hanno richiamato tra i boschi di Magrignana i sindaci di Lama, Serra, Montecreto e Fiumalbo, la consigliera di Sestola Marisa Burchi, l’ex sindaco di Vignola Mauro Smeraldi e il trio musicale dei Leplioma (Lele Chiodi, Mauro Tamarozzi e Alberto Ambram).
E gli amici di Slow Food: Graziano Poggioli, Gianni Donini, Rolando Bagatti e Silvia Bartolini, poi la cucina di Giovanni Montanari, Fabio Bondioli e Franco Marchetti. «In Giappone le persone molto anziane sono tutelate dallo Stato – ha sottolineato Poggioli – anche noi dobbiamo ricordare i nostri monumenti viventi: con Merli iniziamo un ciclo». «Un’ icona del territorio – ha ricordato il sindaco di Lama Fabio Canovi – se lo merita tutto questo momento».
«Una sorpresa bellissima – ha commentato lui – tanto affetto fa bene al cuore». (dm)
È con questa convinzione che ieri il gruppo di Slow Food Frignano ha organizzato una maxi festa per i 97 anni di Mario Merli, storico fisarmonicista di Lama Mocogno. Sono 82 anni che suona: ha iniziato da ragazzino e dal 1950 al 1954 ha lavorato anche a Castelfidardo nelle fabbriche Moreschi e Paolo Soprani, tanto che gli è stato donato un esemplare unico con dedica.
Tuttora si esibisce nelle feste, col suo braccio destro Gino Venturelli. Ha attraversato anche momenti cupi: tornò dalla guerra che era 48 chili, dopo essere passato per il fronte francese, quello greco-albanese, la campagna di Russia e la prigionia a 30 km da Auschwitz. Ma è sempre rimasto... in piedi: di qui i festeggiamenti speciali che hanno richiamato tra i boschi di Magrignana i sindaci di Lama, Serra, Montecreto e Fiumalbo, la consigliera di Sestola Marisa Burchi, l’ex sindaco di Vignola Mauro Smeraldi e il trio musicale dei Leplioma (Lele Chiodi, Mauro Tamarozzi e Alberto Ambram).
E gli amici di Slow Food: Graziano Poggioli, Gianni Donini, Rolando Bagatti e Silvia Bartolini, poi la cucina di Giovanni Montanari, Fabio Bondioli e Franco Marchetti. «In Giappone le persone molto anziane sono tutelate dallo Stato – ha sottolineato Poggioli – anche noi dobbiamo ricordare i nostri monumenti viventi: con Merli iniziamo un ciclo». «Un’ icona del territorio – ha ricordato il sindaco di Lama Fabio Canovi – se lo merita tutto questo momento».
«Una sorpresa bellissima – ha commentato lui – tanto affetto fa bene al cuore». (dm)
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