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La discarica fa traballare Sorgea

La discarica fa traballare Sorgea

Il sindaco di Crevalcore si rivolge ai legali: «O viene aperta a Finale o qui rischiamo il fallimento»

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FINALE. Il Consiglio comunale vota contro l’ampliamento della discarica di Feronia, gli altri sindaci soci di Sorgea spiegano, con una lettera alla Regione, i motivi per cui sono invece favorevoli e intanto la Conferenza dei servizi slitta a fine autunno. La tensione si alza e avrà inevitabili ricadute sul futuro di Sorgea come ammette il sindaco di Crevalcore (socio della multiutility) e senatore Pd, Claudio Broglia.

«Le società pubbliche come Sorgea sono state il braccio operativo che ha permesso ai Comuni di mantenere in questi anni, il controllo pubblico del servizio idrico, della distribuzione del gas, della raccolta dei rifiuti e fino a che ci è stato consentito della vendita di luce e gas. Ora, che i 5 Stelle, la Lega e anche una certa Sinistra finalesi, ci vengano a dare lezioni di sostenibilità ambientale o di interessi di bottega, sarebbe comica se non fosse tragica. Fare utili, con la partecipazione pubblica a società come Feronia, e restituire quegli utili ai cittadini con servizi resi dai propri Comuni, mi parrebbe equo, solidale, sostenibile ed anche un po’ di sinistra. Dire va tutto bene, purché non a Finale, mi parrebbe un po’ tardi, un po’ segno di non conoscenza del Piano regionale dei rifiuti, un po’ di destra e qualunquista. Credo che si debba avere il più alto rispetto delle istituzioni locali, dei sindaci, delle giunte e dei consiglieri, ma lo stesso rispetto dovrebbe averlo anche chi siede per la prima volta in un Consiglio verso le scelte già fatte da chi c’era prima, e se qualcuno ha usato la clava della chiusura della discarica per vincere una competizione elettorale sapendo che c’erano già pianificazioni approvate che andavano nella direzione opposta, almeno abbia il coraggio di dire pubblicamente che gli asini non volano. Ho il massimo rispetto delle scelte che vorrà fare la politica finalese, ma ho il dovere come socio di Sorgea di difendere fino in fondo la sua salvaguardia finanziaria anche intraprendendo tutte le azioni di tutela legale nei confronti di un socio (Finale) che prima dice sì all’ampliamento, facendo investire ingenti risorse e impegni contrattuali a Sorgea e poi fa retromarcia. Nessun pressing alla Regione sul merito della decisione, ma una richiesta forte di sapere in tempi brevi se sarà un sì o un no dal punto di vista tecnico sull’impatto ambientale. Tutti sappiamo che quella discarica è strategica per la regione, che può essere di aiuto a riqualificare quella vecchia già chiusa, che nel caso si procedesse all’ampliamento sarebbero in capo a Sorgea ed Hera, nel caso contrario rimarrebbero a carico del Comune. Detto questo, credo che con gran rammarico si siano minate alla base le condizioni di dare continuità ad una società (Sorgea) che negli anni ha reso ottimi servizi a prezzi più bassi del mercato e con un rapporto col cittadino utente molto capillare. Anche di questa responsabilità politica credo qualcuno dovrà farsene carico. A chi dice: perché non la fate sui vostri territori posso rispondere che da noi c’è già e che ne avevamo chiesto l’ampliamento alla città metropolitana e alla Regione che però non ritenne strategico portarlo avanti».



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