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Castelvetro piange Marco Il sindaco scrive al padre

Castelvetro piange Marco Il sindaco scrive al padre

Bandiere a mezz’asta e preghiere a Levizzano per il bimbo travolto dal genitore Effettuati gli esami autoptici, le indagini sono concluse. Il funerale sarà in chiesa

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CASTELVETRO. Bandiere a mezz’asta in municipio e un rosario nella chiesa di Levizzano. Così la comunità della piccola frazione di Castelvetro, incredula, scossa, ferita, cerca di esprimere la propria vicinanza a una famiglia devastata da una nuova, immensa disgrazia. È un dolore schiacciante che si respira in paese, all’indomani della terribile tragedia che si è portata via il piccolo Marco Vandelli di 18 mesi. Un dolore accompagnato dal silenzio. Nell’attesa che venga definita la data del funerale, ancora, ieri pomeriggio, incerta. Quella che ha colpito la famiglia Vandelli è una tragedia che, purtroppo, la cronaca ha dovuto registrare altre volte e che, anche questa volta, è inspiegabile e inaccettabile. Era il pomeriggio dell’altro ieri quando il papà di Marco, facendo manovra con l’auto nel cortile di casa, non ha visto che lì, probabilmente intento a giocare, c’era il suo bimbo di un anno e mezzo. L’auto lo ha urtato e le condizioni del piccolo sono apparse subito gravissime tanto da rendere inutili gli sforzi dei medici. Per i carabinieri il caso è chiuso con gli ultimi accertamenti effettuati mercoledì nel cortile della casa di via Puianello 31, e sulla Renault Scenic, l’auto che il padre stava guidando e che ha travolto Marco. D’altra parte alla medicina legale si sono limitati ad effettuare un esame esterno del corpicino per poi liberare la salma e restituirla alla famiglia. «Abbiamo deciso di portare a mezz’asta le bandiere del Comune, in segno di vicinanza e di lutto. Parteciperemo ai funerali, quando verranno fissati - dice il sindaco Fabio Franceschini - Intanto abbiamo provveduto, come amministrazione comunale e a nome dei cittadini tutti, ad inviare un telegramma alla famiglia Vandelli. Non ci sono parole per comprendere il loro dolore, posso solo testimoniare quanto questa tragedia abbia scosso anche noi, e che come amministrazione siamo a disposizione della famiglia, per qualsiasi esigenza si ponesse».

In parrocchia don Vittorio Pastorelli sta preparando la cerimonia dei funerali, che si terranno nella locale chiesa. «Per Marco non ci sarebbe bisogno né di un rosario, né di un funerale, lui, angelo innocente, è già in cielo. Sarà piuttosto un momento di comunità, per stare vicini alla famiglia, per il bisogno di fede, il bisogno di accettare, in questi momenti, l’imperscrutabile volontà del Signore».



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