Montefiorino ritrova le sue scuole medie dopo anni di cantiere
di Daniele Montanari
Lavori conclusi per rendere la vecchia struttura più sicura Spesi 640mila euro. Il sindaco: «Promessa mantenuta»
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MONTEFIORINO. Sarà un inizio anno speciale a Montefiorino per gli studenti della media J.F. Kennedy: dopo due anni, potranno tornare nella loro scuola trovandola interamente rinnovata e soprattutto più sicura. Sono infatti in via di ultimazione i lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico dell’edificio costruito in centro a pochi metri dalla Rocca fra il 1958 e il 1960.
Montefiorino ha fatto una scelta di recupero dell’esistente, e in questo periodo di cantiere i ragazzi (una sessantina) sono stati ospitati nel polo di via Pianellino dove ci sono nido, materna e primaria. Ma adesso potranno riavere i loro spazi autonomi, al termine di un intervento consistente.
Iniziati nel 2015, i lavori sono stati finanziati con fondi statali (150mila euro) del decreto “Buona scuola” e altri (400mila) del decreto “6mila campanili”, più 90mila euro di risorse comunali, per 640mila euro complessivi. Hanno comportato il rafforzamento delle fondazioni con pali, il rifacimento completo del tetto, del pavimento e dei serramenti della palestra. Poi l’installazione di tiranti per il collegamento dei muri perimetrali e dei muri di spina, e la posa di rete antisfondellamento dei solai.
Sul fronte energetico, l’installazione di una pompa di calore per l’alimentazione dell’impianto di riscaldamento, di un cappotto per l’isolamento e dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia con scambio sul posto. E ancora l’installazione della scala di sicurezza esterna, il rifacimento dei bagni, la tinteggiatura della facciate esterne e degli interni, oltre alla ridefinizione degli spazi esistenti che ha consentito di ricavare nuovi locali per la segreteria e presidenza, la sala insegnanti, la biblioteca e i laboratori. Nel piano seminterrato, infine, sono stati collocati gli archivi.
«A giorni - spiega il sindaco Maurizio Paladini - inizierà il trasloco degli arredi per consentire la ripresa delle lezioni il 15 settembre in un plesso completamente rinnovato, più confortevole ma soprattutto più sicuro. Era un obiettivo prioritario che ci siamo assunti verso i cittadini, e va in fase di raggiungimento in tempi accettabili».
Montefiorino ha fatto una scelta di recupero dell’esistente, e in questo periodo di cantiere i ragazzi (una sessantina) sono stati ospitati nel polo di via Pianellino dove ci sono nido, materna e primaria. Ma adesso potranno riavere i loro spazi autonomi, al termine di un intervento consistente.
Iniziati nel 2015, i lavori sono stati finanziati con fondi statali (150mila euro) del decreto “Buona scuola” e altri (400mila) del decreto “6mila campanili”, più 90mila euro di risorse comunali, per 640mila euro complessivi. Hanno comportato il rafforzamento delle fondazioni con pali, il rifacimento completo del tetto, del pavimento e dei serramenti della palestra. Poi l’installazione di tiranti per il collegamento dei muri perimetrali e dei muri di spina, e la posa di rete antisfondellamento dei solai.
Sul fronte energetico, l’installazione di una pompa di calore per l’alimentazione dell’impianto di riscaldamento, di un cappotto per l’isolamento e dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia con scambio sul posto. E ancora l’installazione della scala di sicurezza esterna, il rifacimento dei bagni, la tinteggiatura della facciate esterne e degli interni, oltre alla ridefinizione degli spazi esistenti che ha consentito di ricavare nuovi locali per la segreteria e presidenza, la sala insegnanti, la biblioteca e i laboratori. Nel piano seminterrato, infine, sono stati collocati gli archivi.
«A giorni - spiega il sindaco Maurizio Paladini - inizierà il trasloco degli arredi per consentire la ripresa delle lezioni il 15 settembre in un plesso completamente rinnovato, più confortevole ma soprattutto più sicuro. Era un obiettivo prioritario che ci siamo assunti verso i cittadini, e va in fase di raggiungimento in tempi accettabili».
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