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Modenesi a Barcellona/1 «Un boato, gli spari e la fuga nei negozi»

di Stefano Totaro
Modenesi a Barcellona/1 «Un boato, gli spari e la fuga nei negozi»

Il racconto di Stefania Bonvicini, che da cinque anni vive lì vicino. Ansia per le centinaia di modenesi in ferie nella città

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MODENA. «Ero in via Laietana, una strada pedonale nel centro di Barcellona, parallela alla Rambla a neanche seicento metri da dove è accaduto l’attentato. Passeggiavo, facevo un po’ di shopping nel quartiere Born ed ero entrata in un negozio. Poi improvvisamente abbiamo tutti sentito un gran rumore, come uno scontro tra auto, un forte incidente stradale e dopo poco anche degli spari. In pochi secondi un sacco di persone hanno iniziato a correre ma non in strada, dentro ai negozi e anche in quello dove ero io. E così mi sono trovata chiusa dentro, assieme ad altri».

Stefania Bonvicini, 49enne modenese, vive a Barcellona da oltre cinque anni. La sua casa è proprio a trecento metri dal luogo dell’attentato, la sua attività nella città spagnola è l’home sharing. Non appena in Italia si è saputo di quel furgone impazzito che si è scagliato contro la folla lungo la Rambla il pensiero è andato anche ai tanti italiani nella capitale della catalogna e a Modena in tanti si sono tuffati sui social cercando amici e conoscenti così come tanti modenesi, da là, hanno voluto rassicurare famigliari e amici sulla loro situazione.

Stefania è dunque rimasta chiusa in quel negozio e proprio mentre era “imprigionata” per motivi di sicurezza e stata da noi contattata via Facebook. Ha raccontato del botto, ha postato il video che suo figlio le aveva girato e costantemente, tramite il cellulare e i media con cui era collegata all'interno del negozio, si aggiornava e aggiornava chi era in contatto con lei sull’evolversi dell’attentato.

Dal negozio un messaggio: «Ho sentito la mia amica Gabriella Salvaterra, modenese attrice teatrale che vive qui a Barcellona. Sta bene, adesso è chiusa dentro a Stradivarius». Poi passano i minuti, passa circa un’ora e mezza. Stefania a questo punto posta: «Sono riuscita a rientrare a casa, la situazione nel centro abbastanza caotica, metro e ferrovie chiuse, elicotteri e polizia. Credo sia meglio rimanere a casa anche per lasciar lavorare la polizia visto che ancora c'é caccia all'uomo. Stanno chiudendo tutte le strade per fare le ricerche. Hanno annullato tutto a Barcellona e si consiglia di stare in casa. Tutte le persone nei paraggi della Rambla sono ancora rinchiuse nei negozi per motivi di sicurezza. La Gabri (Gabriella Salvaterra) era li a due passi poi si é rifugiata da Stradivarius, ora è arrivata qui da me perché lei vive li e non la fanno passare». Questo ieri verso le 19.


 

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