Calcio, soldi e convenzioni I club finiscono nel mirino
Maranello. Barbolini all’attacco sui 300mila euro alla società che gestisce i campi Il Comune reagisce: «Accordi precisi con Real e Pozza». Il caso di Torre Maina
3 MINUTI DI LETTURA
MARANELLO. Un finanziamento, quello da 300mila euro del Comune alla Maranello Sport, che ha portato il consigliere d’opposizione Luca Barbolini a chiedere chiarezza soprattutto sui rapporti con i club calcistici: Maranello, Real Maranello, Pozza e quello che fu il Gorzano. E il Comune ha reagito con una dettagliata risposta all’interrogazione in cui si analizzano spese, convenzioni in essere, spazi occupati e si promettono, in tempi rapidi, i bilanci degli ultimi cinque anni.
«La cifra di 300mila euro - si legge nella risposta - serve per coprire parzialmente i costi per la gestione, custodia e utenze di una rete complessa, composta non solo dai campi da calcio ma da quasi 40 strutture: una piscina, 7 campi da tennis, 3 campi da calcetto, 5 campi da calcio omologati, 3 campi da allenamento, 2 campi da beach volley, 3 sale fitness, 6 sale per le associazioni, 4 sale polivalenti, due alloggi per i custodi, un bocciodromo e una palestra. I contributi di sub gestione coprono solo parzialmente i costi degli impianti e non finanziano le attività delle società sportive, ma unicamente utenze, custodia, pulizia e manutenzione degli spazi determinate da un mansionario ben definito. Le cifre che i Comuni limitrofi investono nella manutenzione sportiva sono analoghe a quelle di Maranello».
Sono due le convenzioni in atto con AC Pozza, per la gestione del campo “Don Gelindo Mescoli” e del campo in erba sintetica e del campetto “Le Querce”. L’associazione Real Maranello, che si occupa solo di calcio giovanile, ha invece in gestione i campi “Dino Ferrari”, “Moscattini”, “Minghelli”, a cui si è aggiunto nel 2016 anche il campo “Matteo degli Antoni” a Gorzano. La Maranello Sportiva, ossia la prima squadra che milita in Promozione non ha invece convenzioni, ma occupa gli orari lasciati liberi in quanto la Maranello Sport mira a tenere gli impianti il più in funzione possibile. Cosa che non sta accadendo a Torre Maina, prima utilizzato dal fallito Gorzano. «Per ragioni oggettive - scrive il Comune - è quello più difficilmente raggiungibile, trovandosi in una posizione decentrata: da qui le poche richieste per il suo utilizzo seppur si stanno valutando degli accordi con società fuori territorio».
E il Gorzano? Barbolini chiede come è stato gestito il fallimento relativamente alle rate sospese e il Comune risponde che il “3 giugno 2015 è stata revocata la convenzione per inadempienza contrattuale. Le rate di maggio e settembre non sono quindi state pagate. Il totale di queste due rate ammonta a 19.840. Maranello Sport da giugno ha provveduto al pagamento delle utenze acqua, gas ed energia elettrica, oltre a vari costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e da gennaio 2016 ha affidato l’impianto al Real Maranello. Maranello Sport non s’è accollata in alcun modo il fallimento dell’Fc Gorzano, non liquidando le rate rimanente, usate per i pagamenti delle utenze».
«La cifra di 300mila euro - si legge nella risposta - serve per coprire parzialmente i costi per la gestione, custodia e utenze di una rete complessa, composta non solo dai campi da calcio ma da quasi 40 strutture: una piscina, 7 campi da tennis, 3 campi da calcetto, 5 campi da calcio omologati, 3 campi da allenamento, 2 campi da beach volley, 3 sale fitness, 6 sale per le associazioni, 4 sale polivalenti, due alloggi per i custodi, un bocciodromo e una palestra. I contributi di sub gestione coprono solo parzialmente i costi degli impianti e non finanziano le attività delle società sportive, ma unicamente utenze, custodia, pulizia e manutenzione degli spazi determinate da un mansionario ben definito. Le cifre che i Comuni limitrofi investono nella manutenzione sportiva sono analoghe a quelle di Maranello».
Sono due le convenzioni in atto con AC Pozza, per la gestione del campo “Don Gelindo Mescoli” e del campo in erba sintetica e del campetto “Le Querce”. L’associazione Real Maranello, che si occupa solo di calcio giovanile, ha invece in gestione i campi “Dino Ferrari”, “Moscattini”, “Minghelli”, a cui si è aggiunto nel 2016 anche il campo “Matteo degli Antoni” a Gorzano. La Maranello Sportiva, ossia la prima squadra che milita in Promozione non ha invece convenzioni, ma occupa gli orari lasciati liberi in quanto la Maranello Sport mira a tenere gli impianti il più in funzione possibile. Cosa che non sta accadendo a Torre Maina, prima utilizzato dal fallito Gorzano. «Per ragioni oggettive - scrive il Comune - è quello più difficilmente raggiungibile, trovandosi in una posizione decentrata: da qui le poche richieste per il suo utilizzo seppur si stanno valutando degli accordi con società fuori territorio».
E il Gorzano? Barbolini chiede come è stato gestito il fallimento relativamente alle rate sospese e il Comune risponde che il “3 giugno 2015 è stata revocata la convenzione per inadempienza contrattuale. Le rate di maggio e settembre non sono quindi state pagate. Il totale di queste due rate ammonta a 19.840. Maranello Sport da giugno ha provveduto al pagamento delle utenze acqua, gas ed energia elettrica, oltre a vari costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e da gennaio 2016 ha affidato l’impianto al Real Maranello. Maranello Sport non s’è accollata in alcun modo il fallimento dell’Fc Gorzano, non liquidando le rate rimanente, usate per i pagamenti delle utenze».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
