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«Discarica necessaria e salutare»

«Discarica necessaria e salutare»

Feronia difende il progetto di portare a Finale due milioni di rifiuti speciali. Boetti (Lega): «Mai»

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FINALE. «Indubbi benefici ambientali ed economici per la cittadinanza». Purché Finale si pieghi ad accogliere i rifiuti speciali provenienti da tutta la Regione.

Due milioni di tonnellate insomma, che - si badi bene - non sono i rifiuti urbani prodotti dai finalesi, e dai cittadini dei Comuni di Sorgea. Quelli infatti vanno e andranno all’inceneritore, più o meno differenziati. Allora di cosa parliamo? Di fanghi e materiali di risulta da produzioni industriali e altro, che Hera e soci raccolgono in tutta la Regione e vogliono portare a Finale. Nella nota diffusa ieri dal gruppo Hera a nome di Feronia (società di Hera e Sorgea), si parla dunque di benefici economici, quelli che fanno gola. Sulla base dell’assunto che nella parte vecchia e chiusa della discarica di Finale la montagna continua a “percolare”, il progetto di Hera-Sorgea-Feronia prevede di svuotare quella montagna, dividere e trattare i rifiuti che contiene, e portarli nei terreni adiacenti per cui c’è già il danaroso (un milione di euro) compromesso coi proprietari. Così la vecchia discarica (e poi i terreni acquisiti) saranno riempiti con i nuovi rifiuti in arrivo da dovunque. A centinaia di camion, avanti e indietro: quasi due milioni di tonnellate.

«In primo luogo - garantisce Feronia nella nota - va specificato che il progetto è perfettamente in linea con il Piano Regionale di Gestione Rifiuti, che intende dare risposta a tutti i rifiuti prodotti e non solo quelli urbani. Inoltre, alla luce dell’aggiornamento delle previsioni effettuate dalla Regione Emilia-Romagna nella recente Delibera di Giunta Regionale (987 del 3 luglio), che riporta un fabbisogno di smaltimento in discarica di rifiuti speciali di oltre 400.000 tonnellate annue in più rispetto a quanto indicato, l’opera progettata da Feronia risulta ancora più rispondente alle esigenze del territorio regionale».

Carte a favore della discarica che sono a dir poco pesanti. In piena coerenza con il contesto politico, e con la “certificazione” che quello di Finale continuerà ad essere il polo pattumiera della Bassa.

«L’intervento - rafforza Feronia - appare quindi non solo indispensabile per tenere conto delle rinnovate necessità di conferimento e gestione di quote incrementali di rifiuti, ma anche strategico considerando che, nell’ambito dello stesso, sono previste operazioni di ripristino ambientale sul vecchio lotto della discarica che determinerebbero indubbi benefici ambientali ed economici per i cittadini».

«Occorre inoltre precisare che il progetto non prevede solo un ampliamento dimensionale, ma investe in misura significativa anche le funzionalità dell’impianto industriale che si troverebbe ad essere ancora più attrezzato e tecnologicamente avanzato. Al suo interno, infatti, i rifiuti sarebbero trattati e gestiti con i migliori sistemi e continuamente monitorati».

«L’investimento in innovazione e sviluppo, promosso da Feronia, punta a garantire un sistema di trattamento rifiuti ancora più solido ed efficace, in grado di evitare le emergenze ambientali che si verificano sempre più spesso in altre regioni italiane e di ridurre i costi per imprese e territorio, assicurando elevati livelli di sostenibilità alle aree limitrofe e maggiore competitività alle imprese che vi operano».

In attesa di rivedere le carte dell’amministrazione comunale (per ora un solo intervento pubblico, contrario), il niet in seno alla maggioranza arriva dalla Lega Nord: «Il Senatore e Sindaco di Crevalcore Claudio Broglia avrà tutto il nostro aiuto e appoggio nell'ampliare la discarica della sua città, come anche per gli altri Comuni Soci di Sorgea (Nonantola, Ravarino, Sant’Agata)», ironizza ma non troppo la nota della Lega, a firma del presidente del Consiglio Maurizio Boetti.

«Qui non è questione di asini che volano o di comicità, qui la situazione è tragica. Non di bilancio, ma di salute e sostenibilità ambientale. Molto elegante fare bella figura con le terga degli altri. Uno scempio di territorio perpetrato nel tempo. In quella discarica vecchia chiusa è arrivato di tutto in 50 anni, tutti i Comuni del circondario e quelli in carico Sorgea, anche la città di Broglia, hanno fatto la loro parte». Ricordando il voto contrario del Consiglio comunale contro l’ampliamento e che il socio maggioritario di Feronia è Hera (70%), la nota è categorica: «L’Amministrazione di Finale farà di tutto per non far riaprire la discarica di Feronia ricorrendo, se necessario, al Tar».

La Lega ricorda che sull’amministratore delegato di Feronia (il finalese Superbi) e sulla stessa società «c’è in corso un’inchiesta giudiziaria»,

Poi l’attacco all’ex sindaco Ferioli: «Nel dicembre del 2011, insieme a tutti gli altri soci ha venduto la Città di Finale ai rifiuti di Hera. Bell’affare».

E infine ricorda «al Sindaco di Crevalcore e Senatore della Repubblica che l’acqua, bene prezioso, è gestita da un’altra Società al 100% pubblica e che i Soci (Nonantola, Ravarino, Sant’Agata Bolognese, Crevalcore e Finale) detengono in egual misura il 90% (18% a testa), mentre il rimanente 10% è di Sorgea. Quindi nessun pericolo per questo bene pubblico».

«Anche la Giunta Regionale con in testa il Presidente Bonacini, deve prendere atto che le comunità tutte della Nostra Regione hanno il “diritto” di far valere la propria sovranità sulla salute pubblica e che i responsabili sono i sindaci come Broglia».

«Non siamo più padroni del nostro territorio ma schiavi e prigionieri di un sistema creato ad arte per dei profitti. La Lega Nord di Finale non ci sta a questo giochetto mediatico per far rimbalzare responsabilità verso questa nuova Amministrazione. Non siamo noi i fautori di questa situazione ma altri. È ora di darci un taglio signori sindaci soci di Sorgea. Giuda tradì per trenta denari e la storia cambiò...». Con tante prevedibili guerre, verrebbe da aggiungere. (ase)



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