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Fanano, quei frutti speciali Elisir di lunga vita

di Daniele Montanari
Fanano, quei frutti speciali Elisir di lunga vita

Alberto Tripodi (Ausl) spiega i benefici dei prodotti del bosco Prevengono le malattie, proteggono la vista e addio tossine  

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FANANO . Mangiare abitualmente frutti di bosco aiuta a star meglio, prevenire malattie e allungare la vita. Lo spiega il dottor Alberto Tripodi, responsabile dell’Unità operativa Nutrizione del dipartimento Ausl di Modena, con cui in occasione della Festa del Mirtillo di Fanano abbiamo fatto il “punto alimentare”.

Dottore, perché mirtillo e altri frutti di bosco sono così speciali?

«Innanzitutto perché, come frutta e verdura in genere, sono anti-aging naturali: sono ricchi di anti-ossidanti e riducono l’invecchiamento delle cellule e della persona. Poi sono poveri di calorie e ricchi di vitamine A e C, fibre e sali minerali, tutti componenti estremamente salutari. Tra gli effetti, la prevenzione delle malattie cardiovascolari e di molti tipi di tumore».

E il mirtillo in sé? Cosa lo distingue?

«Vista la sua diffusione nei Paesi anglosassoni e negli Usa, esistono diversi studi specifici. Anche se non ci sono ancora conclusioni scientifiche definitive, da anni si utilizza il mirtillo , anche in apposite compresse, per incrementare la protezione visiva, per contrastare la fragilità capillare e l’insufficienza venosa. Studi scientifici più avanzati lo indicano anche come agente curativo delle infezioni urinarie, previa somministrazione di due bicchieri di succo al giorno».

Quindi in assenza di prodotto fresco, anche i derivati danno benefici?

«Il prodotto fresco ha maggiori proprietà, ma dai derivati arrivano lo stesso elementi preziosi. Ad esempio, la confettura di mirtillo mantiene una ricca dotazione di fibre. E non dimentichiamo che, come le altre confetture di frutta, per il carattere acido elimina naturalmente tossine botuliniche che possono essere presenti in altre conserve».

Quanta frutta bisognerebbe mangiare al giorno?

«Almeno cinque porzioni tra frutta e verdura (cioè 2-3 di frutta e 2-3 di verdura) garantiscono importanti effetti anti-tumorali. Per porzione s’intende quello che sta nel pugno di una mano: basterebbe mangiare un piatto di verdura e frutta a pranzo e cena, più una merenda o una colazione. Studi australiani spingerebbero per 7 porzioni, ma già con 5 arriviamo a un traguardo ambizioso, considerando che oggi solo il 10% dei bambini segue la raccomandazione».
 

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