Giro di vite contro le slot: accese solo 8 ore
L’ordine di Fiorano alle 34 attività che hanno i videpoker. Allarme sociale: 10mila giocatori a rischio
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FIORANO. Giro di vite contro le slot machine, è quella decisa dal Comune che si pone a capofila del distretto con un’ordinanza firmata dal sindaco Tosi. Lo stesso provvedimento sarà assunto, come da accordi, anche dagli altri Comuni. I videpoker potranno restare accesi soltanto otto ore al giorno: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Per informare i clienti, il titolare della sala giochi dovrà esporre un cartello ben visibile con indicazione degli orari di funzionamento degli apparecchi.
L’ordinanza entrerà in vigore dal 1 settembre e prevede, per le violazioni, sanzioni amministrative da un minimo di 75 euro ad un massimo, in taluni casi, di 500 euro, che saranno destinati a finanziare iniziative contro la ludopatia.
«Il provvedimento comunale - si legge in una nota - prende spunto dal lungo lavoro del Servizio Dipendenze dell’Ausl, che ha approfondito, fin dal 2012, il fenomeno della ludopatia dal punto di vista quantitativo e qualitativo rilevando come anche sul territorio del distretto ceramico il gioco d’azzardo patologico stia sempre più assumendo le caratteristiche di un disturbo compulsivo complesso che oltre a provocare gravi disagi per la persona, genera gravi problemi sociali e finanziari. I dati relativi ai casi in carico per gioco d’azzardo patologico, come diagnosi primaria, presso il Servizio Dipendenze Patologiche di Modena del 2016 mostrano una incidenza del 24% dei casi nel solo distretto di Sassuolo (comprendente i Comuni di Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano e Sassuolo). Nell’ultimo anno, secondo i dati del Sert, in Regione si è registrato un aumento del 15% dei casi di ludopatie; nel territorio distrettuale si stima che siano almeno 10mila le persone esposte a un rischio alto per azzardopatia, con la conseguente necessità di destinare cifre considerevoli alla cura di quanti dipendono dal gioco patologico».
Ma qual è la situazione di Fiorano? Da una analisi dei dati forniti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli risulta che sul territorio operano una sala scommesse e 34 esercizi autorizzati all’installazione di apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro.
Ma anche la politica si muove, attivando azioni concrete: sensibilizzazione e contrasto al fenomeno dell’azzardopatia; politiche di gioco alternativo rivolto soprattutto ai giovani; adesione al “Bando per la concessione di contributi per i progetti presentati dai Comuni e dalle Unioni relativi alle iniziative di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio Slot Free E-R” presentando il progetto congiunto “Liberamente in gioco” ammesso al finanziamento; votazioni in Consiglio comunale; adesione al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”; agevolazioni tariffarie della Tari per gli esercizi che non installano (o di dismettono, nel caso ne abbiano già) le slot machine; divieto di installare i videpoker nelle zone residenziali, limitandole ai soli ambiti produttivi.
L’ordinanza entrerà in vigore dal 1 settembre e prevede, per le violazioni, sanzioni amministrative da un minimo di 75 euro ad un massimo, in taluni casi, di 500 euro, che saranno destinati a finanziare iniziative contro la ludopatia.
«Il provvedimento comunale - si legge in una nota - prende spunto dal lungo lavoro del Servizio Dipendenze dell’Ausl, che ha approfondito, fin dal 2012, il fenomeno della ludopatia dal punto di vista quantitativo e qualitativo rilevando come anche sul territorio del distretto ceramico il gioco d’azzardo patologico stia sempre più assumendo le caratteristiche di un disturbo compulsivo complesso che oltre a provocare gravi disagi per la persona, genera gravi problemi sociali e finanziari. I dati relativi ai casi in carico per gioco d’azzardo patologico, come diagnosi primaria, presso il Servizio Dipendenze Patologiche di Modena del 2016 mostrano una incidenza del 24% dei casi nel solo distretto di Sassuolo (comprendente i Comuni di Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano e Sassuolo). Nell’ultimo anno, secondo i dati del Sert, in Regione si è registrato un aumento del 15% dei casi di ludopatie; nel territorio distrettuale si stima che siano almeno 10mila le persone esposte a un rischio alto per azzardopatia, con la conseguente necessità di destinare cifre considerevoli alla cura di quanti dipendono dal gioco patologico».
Ma qual è la situazione di Fiorano? Da una analisi dei dati forniti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli risulta che sul territorio operano una sala scommesse e 34 esercizi autorizzati all’installazione di apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro.
Ma anche la politica si muove, attivando azioni concrete: sensibilizzazione e contrasto al fenomeno dell’azzardopatia; politiche di gioco alternativo rivolto soprattutto ai giovani; adesione al “Bando per la concessione di contributi per i progetti presentati dai Comuni e dalle Unioni relativi alle iniziative di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio Slot Free E-R” presentando il progetto congiunto “Liberamente in gioco” ammesso al finanziamento; votazioni in Consiglio comunale; adesione al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”; agevolazioni tariffarie della Tari per gli esercizi che non installano (o di dismettono, nel caso ne abbiano già) le slot machine; divieto di installare i videpoker nelle zone residenziali, limitandole ai soli ambiti produttivi.
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