«In città stiamo già facendo il massimo»
Il questore e le misure contro il terrorismo: «Controlli costanti, bene la collaborazione coi Comuni»
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Fermezza e attenzione costante. È questo il messaggio che viene dal questore di Modena Paolo Fassari affrontando il tema della sicurezza sul nostro territorio, sulle ricadute che l’attentato di Barcellona potrà avere anche nella nostra città. «Certo, psicologicamente ed emotivamente - spiega il questore di Modena - lo scenario muta alla luce di quanto è appena successo, ma mi sento di affermare che stiamo già facendo il massimo, che l’attenzione e la sorveglianza su tutto il territorio sono costantemente attive. Non possiamo abbassare la guardia e tantomeno non l’abbiamo mai abbassata. Non per niente il livello della minaccia è rimasto invariato. I cosiddetti “luoghi sensibili”, come chiese, sinagoghe e altri luoghi importanti di ritrovo sono sempre tenuti sotto controllo, ci sono i reparti speciali, abbiamo potuto muovere anche i militari». «E anche le nuove misure che sono state adottate e che si continueranno ad adottare in occasione di ritrovi, di manifestazioni pubbliche e di spettacoli - continua - noto con piacere che le amministrazioni comunali, pur con qualche comprensibile mugugno iniziale, mettono in pratica regolamenti e misure che spettano di loro competenza. La collaborazione in un campo come questo è fondamentale. Ritengo comunque che ogni Stato abbia a che fare con i “propri” estremisti e ogni Stato abbia “attenzionato” persone, personaggi e situazioni a rischio. In tutto il mondo e soprattutto in Italia ci sono posto come le Ramblas, luoghi affollatissimi, piazze, città intere, basti pensare a Venezia o a Roma, ma sono davvero tantissime Ogni Stato si organizza, segue piste, crea misure e contromisure. Questo nuovo attentato non fa che accendere una luce che è già accesa sul problema. Per quel che riguarda Modena ovviamente l’attenzione è alta e rimane tale: anche recentemente ci sono state espulsioni di carcerati che mostravano radicalizzazione islamica».
Il sindaco Muzzarelli si dichiara vicino a Barcellona dove «vivono tanti modenesi, che lì lavorano o studiano, e tanti altri la frequentano come turisti». «La nostra risposta deve essere quella di dare sicurezza, colpire ogni forma di propaganda del terrorismo ed evitare nuova violenza, ma continuare a vivere con la libertà e il coraggio di chi non accetta che vinca la paura». «Ancora una volta la mano vigliacca di assassini ha colpito ciecamente, con il solo obiettivo di uccidere più persone possibile. Non vinceranno» Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
Il sindaco Muzzarelli si dichiara vicino a Barcellona dove «vivono tanti modenesi, che lì lavorano o studiano, e tanti altri la frequentano come turisti». «La nostra risposta deve essere quella di dare sicurezza, colpire ogni forma di propaganda del terrorismo ed evitare nuova violenza, ma continuare a vivere con la libertà e il coraggio di chi non accetta che vinca la paura». «Ancora una volta la mano vigliacca di assassini ha colpito ciecamente, con il solo obiettivo di uccidere più persone possibile. Non vinceranno» Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
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