Modena, «Senza vaccino non si entrerà in classe»
Corsa contro il tempo per acquisire documenti sulla profilassi che riguarda quasi 10 mila alunni, dai nidi alle superiori
MODENA. Il conto alla rovescia è iniziato. Nelle scuole aspettano con ansia le decisioni che porteranno nei prossimi giorni quasi 10 mila tra bambini e ragazzi modenesi in rotta di collisione con il decreto che impone la vaccinazione obbligatoria prima di entrare a scuola. Il che significa, in pratica, che alla prima campanella bisogna portare in cartella oltre che la merenda e i libri anche il certificato dell’Ausl.
Siccome i tempi sono strettissimi ci sono le proroghe sino al 10 settembre o al 31 ottobre (a seconda della scuola) ma dopo quella data le disposizioni sono drastiche: «Niente vaccino? Niente certificato? Niente scuola!»
La politica delle aule vietate agli alunni senza documenti arriva da una legge fortemente voluta dal ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, che è partita a testa bassa nella sua crociata sostenuta in questo da molte autorità sanitarie.
Ma cosa significa tutto questo per le scuole modenesi? Saranno i bidelli o gli insegnanti i nuovi doganieri che dovranno controllare i documenti? Oppure toccherà alle segreterie caricarsi di migliaia di certificati da acquisire, sollecitare, archiviare, duplicare e spedire a chi di competenza? Per chi lavora negli uffici è, semplicemente, un incubo.
La vecchia e collaudata pratica di spedire alle autorità sanitarie l’elenco degli iscritti per verificare eventuali problemi potrebbe tornare d’attualità. In questo senso si stanno muovendo l’Ufficio Scolastico Regionale con il responsabile Stefano Versari e l’assessore regionale Sergio Venturi che stanno optando, come sta succedendo nel resto d’Italia, con le autodichiarazioni nell’immediato e nella consegna della documentazione a marzo.
In tutto saranno dieci, e non più otto, le vaccinazioni obbligatorie per cui ci si dovrà mettere in regola nel giro di poche settimane. Antipoliomelite, antidifterite, antitetanica, antiepatiteB, antipertosse, antimornillo, parotite, rosolia e varicella: sono questi le malattie contro cui è necessaria sottoporsi a vaccinazione.
I bambini che vanno alle materne e ai nidi devono consegnare il certificato di conformità entro il 10 settembre: operazione che riguarda poco più di 1800 famiglie. Per altre 7500 studenti circa delle altre scuole dell’obbligo i tempi arrivano al 31 ottobre.
Cosa succede per chi non è in regola, per chi non è vaccinato è vaccinato parzialmente? Ecco che scatta una richiesta formale di vaccinazione. Per chi è già immune, per aver contratto la malattia, o presenta condizioni cliniche che controindicano la vaccinazione, occorre presentare l'attestazione di esonero o di avvenuta immunizzazione.
E chi non si ricorda cosa ha fatto come vaccinazioni?
Nel caso non si abbia il libretto vaccinale o una certificazione, e non si ricordino scadenze e richiami, si può ricorrere al Fascicolo Sanitario Elettronico a disposizione di ogni cittadino. Un documento individuale che fotografa tutte le volte che è entrato in contatto con l’Ausl.
C’è un problema: i modenesi che si sono già registrati per la consultazione sono pochi. Intanto le scuole sono in subbuglio: segreterie e presidi vengono interpellati da genitori in crisi d’ansia che chiedono informazioni certo o, in alcuni casi, spediscono addirittura raccomandate. Cosa chiedono? Diffidano le autorità scolastiche per non mettere i figli in classi dove sono presenti alunni non vaccinati al completo.
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