Carpi, incendiata l’ex pista per le bici Bmx, sospetti sui piromani
I residenti di Fossoli costretti a mettere in salvo le auto Bruciata la vasta area frequentata da un gruppo di giovani
CARPI. Sembrava una serata tranquilla quella di venerdì. Poi, all’improvviso, ha rischiato di trasformarsi per i residenti del quartiere dei “Mari” a Fossoli. Chi abita in quella zona, infatti, ha assistito al divampare delle fiamme sulla pista per Bmx in via Mar Egeo. La chiamata ai vigili del fuoco è scattata tempestivamente e i pompieri si sono precipitati sul posto, insieme alle forze dell’ordine per spegnere il rogo.
Le fiamme hanno distrutto una vasta superficie dell’impianto, ormai in disuso da anni, ma frequentato da numerosi gruppi di ragazzi che vi si ritrovano per giocare a pallone o più semplicemente stare in compagnia. Da tempo, i residenti lamentano lo stato d’incuria e di abbandono dell’area che sorge accanto al campo sportivo vicino a un quartiere residenziale molto popolato.
«Ieri sera, verso le 22.30, abbiamo visto le fiamme divampare sulla pista da Bmx - racconta un residente - Poi, i vigili del fuoco ci hanno chiesto di spostare tutte le automobili perché erano parcheggiate proprio in prossimità dell’area che stava andando a fuoco. C’è stato quindi il rischio di danneggiamento della nostra vettura, ma anche la paura che le fiamme si estendessero alle numerose abitazioni. Da tempo segnaliamo la situazione dell’ex pista Bmx di via Mar Egeo: è abbandonata e, soprattutto di sera, diviene zona franca di giovani vandali che si divertono a combinare di tutto. Addirittura, hanno costruito una specie di salottino al centro della pista: qui, bivaccano, fumano, bevono. Ci aspettavamo che prima o poi potesse divampare anche un incendio perché il terreno è costituito da sterpaglie facilmente infiammabili».
Osservando l’area è facile notare l’incuria in cui si trova: con sacchi dell’immondizia abbandonati qua e là ed erba alta. A delimitare la pista, poi, sono stati posti diversi pneumatici, contagiati dal rogo dalle vaste proporzioni di venerdì sera. «Dalla finestra si sentiva un odore acre, di gomma bruciata - racconta il residente - Noi siamo pure vicini all’impianto di compostaggio... L’area è di un privato: vorremmo che il Comune si imponesse per emettere un’ordinanza e garantirci una situazione maggiormente decorosa di questa zona. Chiediamo, quindi, che l’amministrazione prenda in mano la situazione. Credo che tutti i residenti della via sarebbero disposti a spiegare le proprie ragioni in Comune e a manifestare collettivamente affinché la situazione cambi più in fretta possibile».
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