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«Hanno bruciato la mia azienda: il lavoro di una vita»

di Serena Arbizzi
«Hanno bruciato la mia azienda: il lavoro di una vita»

Bastiglia. «Dopo sisma, alluvione e furti ecco un altro rogo» Tra i primi soccorritori i Chiletti. Il custode ha dato l’allarme

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BASTIGLIA. Il terremoto, l’alluvione, il furto di due trattori e, venerdì sera, il terzo rogo: non trova pace l’azienda agricola Poletti, costretta, nel giro di pochissimi anni, a fare fronte a gravi danni provocati da calamità, ladri e incendi.

Sono ancora in corso le operazioni dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio divampato venerdì sera in via Albareto a San Clemente. Con la luce del giorno, la devastazione provocata dalla furia delle fiamme diventa sempre più evidente e l’amara, amarissima, conta dei danni, un po’ più chiara. Il rogo ha mandato in fumo tra le 800 e le 900 rotoballe e del letame. Le fiamme si sono sprigionate vicino all’uscita della stalla, dove si trovano 140 mucche, tratte in salvo in extremis, venerdì sera.

Ad accorgersi dell’incendio, che ha interessato anche parte della casa colonica di fronte all’allevamento, il custode, Gennaro Dinosse, che prima ha tentato di spegnere il rogo con una pompa, per poi capire presto che la portata era troppo ingente e non poteva essere affrontata da lui, solo. È scattato dunque l’allarme ai vigili del fuoco, intervenuti da Modena, Carpi e Mirandola: le squadre lavoreranno a ritmo serrato anche oggi per spegnere gli ultimi focolai.

«Abbiamo pochi dubbi sul fatto che si tratti di un incendio doloso - assicura Enzo Poletti, alla guida dell’azienda che si occupa di allevamento di bestiame da carne, foraggere e cereali - Difficile che i prodotti andati in fiamme, tra cui 800/900 rotoballe siano soggetti ad autocombustione. In azienda, poi, non c’era nessuno. Gli impianti non erano in funzione in quel momento... O è stato qualcuno che ce l’ha con noi, oppure chi gode nel vedere i disastri altrui. Finora non siamo mai stati minacciati da nessuno».

A poche centinaia di metri dai Poletti, si trova l’azienda agricola Chiletti che, soltanto un paio d’anni fa, si è trovata a fare i conti con un analogo rogo devastante. Venerdì Chiletti è stato tra i primi a intervenire, con il trattore, in soccorso del collega. «Noi agricoltori siamo i primi ad aiutarci, ci pieghiamo ma non ci spezziamo - aggiunge Poletti - Nel 2014 c’è stata l’alluvione: l’allevamento è finito sott’acqua di un paio di metri. Poi abbiamo subìto il terremoto, il furto di due trattori e anche altri due incendi. Venerdì siamo riusciti a salvare gli animali limitando così i danni».

I vigili del fuoco avvieranno certamente tutti gli accertamenti del caso per risalire alle cause del rogo mentre Poletti ha sporto denuncia ai carabinieri di Bomporto. Giovedì sera un altro incendio è divampato sempre nelle vicinanze, a San Matteo, tra l’allarme di residenti e agricoltori che si sentono sempre più nel mirino.

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